Cima: “Impegnamoci per la città, invece di incolpare tutto e tutti”

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“Pervicacemente il consigliere Troiso continua a scrivere notizie che a questo punto diventano stucchevoli e ripetitivi. Proverò ancora una volta a ricordare il 2008, quando in campagna elettorale i candidati sindaci Luca Lunardini e Andrea Palestini ben conoscevano la situazione debitoria del Comune che ammontava a 128 milioni che divenivano 200 circa se si aggiungevano le varie Società partecipate”.

A tornare sull’argomento “conti in rosso”, e relative polemiche su di chi sia la “colpa”, oggi, è ancora il capogruppo consiliare di Forza Italia, Antonio Cima.

“Una volta eletto Sindaco Luca Lunardini, l’Amministrazione da lui presieduta si è duramente impegnata a ridurre il gravissimo deficit. Tanto è vero che al termine del mandato dopo soli 4 anni e per le note vicende, il deficit era ridotto a circa 65 milioni – spiega Cima -: “A questo punto continuare a dire che la Giunta Lunardini ha distrutto la città avendo avuto un effetto ancora peggiore del famoso Attila mi sembra veramente una menzogna tanto per mentire. Probabilmente sono stati fatti errori come ogni amministrazione nel bene e nel male ha avuto occasione di fare in buona fede. Rinfacciare la situazione debitoria a Lunardini ed alla Sua Giunta è invece atto di cattiva fede e solo frutto di rancore e astio politico. Credo sia giunto il momento di affrontare i veri problemi della città e smettere con le reciproche inutili accuse che, tra l’altro allontanano l’opinione pubblica sempre più dalla politica e da noi che “pretendiamo” di farla. Prendiamo spunto dall’accorata lettera di quella madre che stamani ha denunciato la situazione drammatica di consumo di alcool e droga da parte dei nostrigiovani sul vialone in occasione della cosidetta “movida”, continuiamo poi dai gravissimi problemi che attanagliano la città ed impegnamoci ad affrontarli,pur con le nostre divisioni,ma nel rispetto reciproco e per il superiore interesse della città. Se questo faremo, tutti noi saremo più credibili e meno contestati”.

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