Cinque buone ragioni per non chiudere la Comunità Alloggio

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VIAREGGIO – “Non si cancella, come con una cimosa su di una lavagna, la Comunità Alloggio di Via della Gronda 147 a Viareggio.
Non si spazza via la CREA semplicemente dicendo: “non ci sono più soldi”. La storia di questa comunità, che ha accolto in 23 anni centinaia di ragazzi bisognosi ed in difficoltà, impone che il nostro Commissario Prefettizio prenda subito a cuore la situazione come la CREA ha sempre preso a cuore e coccolato tutti i suoi ragazzi”.

Sos Crea

A scendere in campo è Alessandro Santini:  “Per più di due decenni la CREA si e’ presa cura di bambini e ragazzi tolti ai loro genitori e affidati a loro dal tribunale dei minori, situazioni disperate e tristi che però non hanno mai scoraggiato i fantastici operatori che vi lavorano, che si sono sempre rimboccati le maniche, hanno affrontato mille difficoltà, vedendo in quei giovani ragazzi e in quei bimbi, bisognosi d’affetto e di cure, un po anche i loro figli.  Questi ragazzi, già pieni di grandi difficoltà e problemi non meritano un ulteriore trauma dovuto ad un ennesimo spostamento, che comunque avrà sempre un costo per la Città e che, in un modo o in un altro, dovrà farsi carico delle rette da pagare anche nella nuova destinazione.  Non dimentichiamo neppure il dramma dei dipendenti CREA che rischiano il posto di lavoro dopo tutto quanto hanno fatto per rendere la Comunità Alloggio di Via della Gronda un centro di prestigio e di vanto per gli ottimi risultati ottenuti negli anni.  Le voci che ultimamente si susseguono fanno rabbrividire e lasciano l’amaro in bocca.
Scrivere queste poche righe non riesce a rendere onore e giustizia da parte mia per quanto bene ha fatto la CREA fino ad oggi, ma e’ solo avendo visitato e vissuto questa realtà più volte che ti viene la forza di scrivere e di chiedere un alto intervento a chi può decidere per le sorti della città e quindi anche della nostra amata Comunità Alloggio.  Ci sono aspetti delle vite umane di questi “esserini” deboli ed indifesi che devono essere messi sul piatto della bilancia e che devono pur avere un peso ed un valore nella decisione da prendere.  Chiudere la Casa di Via della Gronda e’ un delitto che viene ripetuto per ogni bambino e ragazzo che vive li dentro e nei confronti di ciascun suo dipendente che ha permesso la continuazione di questo miracolo che è la CREA fino ad oggi.
Commissario Romeo, lei ha la possibilità di far proseguire questo sogno che è anche un piccolo miracolo viareggino in questa città offesa e martoriata”.

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