Cittadini “perseguitati” per il recupero di presunti crediti sulle sepolture

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STAZZEMA – Sono parecchi i cittadini che, in questi ultimi giorni,stanno ricevendo telefonate dall’ufficio tributi per ilpagamento del canone sui contratti di concessione cimiteriale perpetua.

Per quanto ci è dato sapere. afferma il consigliere di opposizione architetto Gian Piero Lorenzoni,  sembra che i cittadini contattati siano solo quelli non residenti a Stazzema: “E’ questa una storia senza fine che vede la sua sciagurata origine nel lontano 2007 e ad oggi non riesce a fare significativi passi in avanti per l’ostinazione di un’amministrazione sorda e avida, solo impegnata a fare cassa speculando anche sulle sepolture. C’è da credere che queste singolari telefonate siano solo un escamotage per indebolire l’ostinazione di coloro che fino ad oggi hanno decisodi non pagare, e qualcuno potrebbe cambiare comportamento invece di continuare ad avversare un pagamento tanto ingiusto, quanto a nostro parere illegittimo. Sono centinaia i cittadini protagonisti,loro malgrado, di una vicenda di grottesca burocrazia fatta di distrazioni, rimandi, errori e disfunzioni, titolari di un regolare contratto con il quale il comune, prima del 1975, gli assegnava, a tempo perpetuo, un posto per la sepolturain uno dei 17 cimiteri comunali. Ma da qualche giorno ecco che, come per incanto dopo mesi e mesi di silenzio, il mostro burocratico riappare nella vita dei cittadini, stavolta sotto forma di una semplice telefonata,fatta dall’ufficio tributi che sollecita pagamento. Ci risulta pure che chi non intendesse pagare è stato invitato in comune a sottoscrivere un atto di rinuncia al contratto, andando di fatto a restituire il bene al comune, che sembra si sia anche dichiarato disponibile a prenderlo nelle condizioni in cui attualmente si trova e cioè occupato dalla salma del defunto. Capita, sempre più spesso, che qualcuno si prenda delle libertà che proprio non gli competono ed è così chei pur garbati solleciti possono essere considerati, a nostro giudizio, comportamenti illeciti e pertanto devono essere bloccati immediatamente, per evitare che un problema economico si trasformi in indebita pressione psicologica. Il comune se ritiene di vantare un credito legittimo nei confronti di chicchessia ha l’obbligo e il dovere di agire come prevedono i regolamenti comunali e negli ampi spazi che la legge mette a disposizione, ogni altra azione è da considerarsi arbitraria ed illegittima”.

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