Come evitare di essere vittime di reati predatori: i consigli al convegno sulla Sicurezza di Fidapa Versilia

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VIAREGGIO (di Antonella Criscuolo) – Insieme si può davvero fare qualcosa per la comunità, per la propria sicurezza, per la sicurezza solidale. Lo ha dimostrato questa mattina la grande partecipazione al convegno organizzato da Fidapa BPW Versilia, tenutosi presso la Sala Barsanti della Croce Verde di Viareggio.

Un incontro concreto, durante il quale i relatori hanno spiegato le azioni da intraprendere per sentirsi ed essere più sicuri e per prevenire i reati predatori, che comprendono furti, scippi, aggressioni, truffe. Hanno raccontato la propria esperienza – introdotte da Elizabeth Riani, Architetto e Presidente della sezione Versilia della Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) – Anna Vittoria Bertuccelli e Camilla Zucchi. La prima è stata vittima di uno scippo, con non poche conseguenze; l’altra è la studentessa di 21 anni aggredita da 6 ragazzi, in un locale in Darsena, qualche mese fa. Da qui i suggerimenti dei relatori sul cosa fare e cosa non fare in questi casi. La prima regola – come ha spiegato il Dott. Marco Monteleone, Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Lucca – è quella di mettersi in condizioni di sicurezza. In generale “bisogna evitare le soluzioni fai da te”. Nel caso di uno scippo non bisogna reagire per evitare di essere derubati, perché per difendere quello che si ha nella borsa, si finisce per farsi del male. La stessa cosa vale per la sicurezza all’interno delle proprie abitazioni. “È fondamentale – ha detto Monteleone – attuare alcuni accorgimenti. Il primo, per esempio, riguarda la chiave di casa. Quest’ultima va cambiata, ogni due o tre anni, in quanto i ladri si aggiornano e sanno come entrare, in pochi secondi”. Sempre a proposito dei furti in abitazione è intervenuto il Colonnello Stefano Fedele, Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Lucca, il quale ha spiegato quanto sia importante la rete tra cittadini, il controllo del vicinato. “È importante conoscersi, parlare tra vicini”, avere consapevolezza delle problematiche della zona in cui si abita. La comunicazione tra vicini è il primo passo per essere e sentirsi più sicuri. Il tutto deve avvenire, come ha spiegato il Colonnello, in collaborazione con le Forze dell’ordine e con le amministrazioni, con i sindaci dei propri Comuni. “A tal proposito –  ha aggiunto Fedele – è molto importante riappropriarsi dei propri spazi. Fare una passeggiata nel parco vicino a casa, portare i bambini a giocare nelle pinete, sono le azioni migliori per evitare che quegli stessi spazi siano occupati da spacciatori o malviventi. Compito fondamentale delle amministrazioni, in questo senso, è quello di fornire le condizioni ideali, ovvero di provvedere all’illuminazione e alla gestione del verde pubblico”.

Tornando ai furti in abitazione, ecco alcuni consigli pratici da parte del Dott. Claudio Arpaia, già Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Lucca: mettere un chiavaccio alla porta è il primo passo. “Bisogna considerare – ha detto Arpaia – che il tempo medio che i ladri impiegano per entrare in un’abitazione è di 200 secondi. Il chiavaccio aumenta questo tempo e ci fornisce la possibilità di chiamare le Forze dell’Ordine”. Le telecamere sono sicuramente un altro buon sistema di difesa, così come le inferriate. “Adesso – ha aggiunto – ci sono anche dei nuovi sistemi anti-intrusione. Non appena qualcuno cerca di invadere la nostra proprietà, una voce registrata avvisa il ladro che sono stati allertati Polizia e Carabinieri”. E per quanto riguarda lo scippo? “La prima cosa da fare – ha detto Arpaia – è quella di non camminare sul bordo del marciapiede. Borsa possibilmente a tracolla, sempre chiusa, e tenuta sul fianco opposto rispetto al bordo del marciapiede. E poi, se possiamo, camminiamo in senso contrario a quello di marcia. In macchina teniamo sempre la sicura inserita e non appoggiamo mai la borsa sul sedile posteriore e neanche su quello del passeggero”.

Altro consiglio fondamentale, questa volta fornito dal Prof. Renzo Ciofi, docente al Master in Scienze Forensi dell’Università La Sapienza di Roma, è quello di tenere un “profilo basso”. Evitare dunque di fornire troppe indicazioni e informazioni su se stessi, per evitare di essere un facile bersaglio. Ciofi, ideatore del progetto “Anima” –  che anni fa ha permesso ad un noto Comune della Toscana di debellare in pochi mesi il grande problema della prostituzione – ha anche parlato delle possibili figure di cui le amministrazioni comunali potrebbero usufruire per implementare e gestire la sicurezza partecipata, il Dirigente Delegato per la Sicurezza Urbana.

Alcuni dati e informazioni utili

“Al giorno d’oggi si denuncia molto più che in passato e i reati di tipo predatorio sono in calo, mentre aumentano quelli legati ai sistemi di pagamento elettronici (Bancomat, carte di credito)”.

“Femminicidio: nel 14% dei casi la donna viene uccisa da uno sconosciuto. Il restante 86% dei delitti avviene per mano di un conoscente”.

“È una leggenda metropolitana il fatto che i ladri che compiono furti in abitazione addormentino con una bomboletta spray le persone che si trovano all’interno. Così come è una leggenda metropolitana che gli zingari lascino segni su citofoni e campanelli delle case”.

“Viareggio è la città dei borseggi. Ancor di più nel periodo del Carnevale, durante il quale arrivano borseggiatori da tutta Italia, e non solo”.

( foto di Iacopo Giannini )

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