“Come lavoratore precario il suo appello non mi piace”, Parducci risponde a Bracciotti

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LIDO DI CAMAIORE – “Gentile  signora Bracciotti come lavoratore precario il suo appello non piace”.

La risposta a quanto affermato ieri dalla presidente degli albergatori di Lido di Camaiore ( leggi anche: No alla concorrenza al prezzo basso, lettera aperta ai soci dell’Associazione Albergatori di Lido di Camaiore ) arriva da Bruno Parducci, Coordinatore Unico dei Lavoratori Precari Turismo Versilia:

“Prima di tutto come lavoratori precari e stagionali consideriamo tutti i nostri turisti che ci vengono a trovare, dei desiderati ospiti a cui dare la nostra massima attenzione e professionalità che gradiremmo fornire tutto l’anno. Soprattutto quando poche e coraggiose strutture ricettive rimangono aperte nel deserto del Gobi del lungo inverno Versiliese all’interno di un territorio dove mancano eventi di una certa importanza (escluso Comics a Lucca e Carnevale a Viareggio), la promozione attiva per 365 giorni e soprattutto la programmazione di qualsiasi progetto che preveda a breve e medio termine interventi che favoriscano l’arrivo e l’accoglienza di altri graditissimi ospiti.
Detto questo, il nostro intervento come dipendenti del settore turistico, mira a favorire una maggiore integrazione di servizi e sinergie fra il pubblico e privato, la creazione di un cartellone di eventi unificato e diffuso per tutto l’anno, l’introduzione della moneta locale come strumento che favorisca l’integrazione dei vari attori nell’economia del nostro territorio ed infine la riqualificazione energetica delle strutture e la diffusione della mobilità ciclistica oltre che naturalmente la difesa dell’ambiente. Una difesa ormai improcrastinabile, dove ancora non si sono messi in sicurezza i depuratori nè gli scarichi abusivi che ci hanno fatto chiudere le nostre spiagge per ben due volte sono l’anno scorso, in balia di cambiamenti climatici che sempre più determineranno la scelta di alternative da creare e portare avanti oltre al solito sole, mare e “volemose bene” a parole, che ovviamente non basta più per attirare turisti occasionali o più fedeli.
Per finire ci domandiamo per primi a cosa si riferisce quando afferma che i prezzi bassi portano “…la consegna a qualcosa di peggio fuori dalla legalità.”. Si riferisce per caso a comportamenti mafiosi o simil-delinquenziali di cui l’opinione pubblica non è a conoscenza? Lei pensa davvero che certa gente si acconterebbe di lavorare tanto e a basso prezzo pur di riciclare denaro sporco, o forse non sarebbe meglio puntare subito sul lusso con pochi mesi di lavoro all’anno cosi da soddisfare in breve tempo eventuali appetiti e bisogni impellenti di riciclaggio? E perchè non ci si è mai posto delle domande sui nostri riveriti ospiti dell’est europa che per primi sono venuti a spendere senza nessun limite dalle nostre parti e poi ad investire loro stessi in strutture e servizi da offrire ai loro compatrioti? Siamo sicuri che la sua analisi cerca di colpire il problema vero o questo vada cercato da qualche altra parte?
Le ricordiamo infine che una struttura alberghiera a Viareggio sta aspettando il parere positivo delle belle arti per mettere una nuova insegna, che all’aeroporto di Pisa non hanno neanche un depliant della versilia, che la tassa di soggiorno alternata fra i vari comuni crea irrispettosi vantaggi competitivi e che molte delle strutture edilizie vicino alle spiagge a Viareggio e altrove hanno ancora il pericoloso tetto in amianto…forse a vedere”

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