Comitato strage in riunione al Comune di Viareggio. Presente anche il Ministro di Giustizia Alfonso Bonafede

VIAREGGIO – (di Matteo Baudone) Sono diversi i comitati e i gruppi che hanno presenziato al comune di Viareggio nel primo pomeriggio di oggi venerdì 29 giugno 2018, uniti nella richiesta di ottenere giustizia tanto per le vittime della strage quanto per tutte le altre situazioni che vedono presenziare i loro attivisti in questo incontro alla sede del Comune di Viareggio. Comitato no GPL Chioggia, Giustizia per Giuseppe Tusa crollo della Torre Porto di Genova 2013 e tante altre associazioni senza dimenticare Il mondo che vorrei ONLUS e cerca di tutelare le vittime della strage di Viareggio del 2009 sono alcuni dei gruppi provenienti da tutta Italia..Tanto i giornalisti locali quanto le telecamere della RAI quanto microfoni della radio chiamata Radio Rogna hanno voluto documentare questo incontro, dopo questa mattina una messa alla chiesetta del cimitero della Misericordia di Viareggio dove Monsignor Castellani ha celebrato insieme alla ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo di oggi 29 giugno in ricordo e una richiesta di giustizia per le vittime della strage di Viareggio e non solo. Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri hanno tutelato l’ordine dell’incontro senza dimenticare i Vigili Urbani che hanno controllato la situazione. È stata la sala di rappresentanza all’interno del primo piano del Palazzo del Comune che ha ospitato non soltanto il comitato “Il mondo che vorrei” per le vittime della strage di Viareggio del 2009 ma anche tanti altri, insieme per farsi forza a vicenda. Tra loro l’Associazione 12 giugno con Semeraro Cosimo del Comitato12 giugno vittime del lavoro, del dovere e del volontariato, la cui richiesta è di una giornata di commemorazione per le morti sul lavoro ma non solo per quel tipo di morte. All’attivo ha una iniziativa di commemorazione con dei monumenti di un tubo spezzato per ricordare le vittime. Il lamento di questi familiari dei morti è di essere lasciati soli da chi avrebbe dovuto assisterli, tra cui la lamentela più pesante è la mancanza di rispetto degli avvocati in sede giudiziaria. Intorno alle16:00 la sala si è mediamente popolata di attivisti e partecipanti alla conferenza. Alle 16, orario per l’inizio dei lavori che sarebbero all’incirca direzionali ad una organizzazione di tutti i gruppi e comitati è arrivato Libero Mancuso, avvocato del Foro di Bologna invitato alla conferenza. E successivamente il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il Sottosegretario ai Trasporti Siri e altre personalità tra cui il sindaco di Livorno Nogarin e il Sindaco di Viareggio Del Ghingaro. A ciascuno dei comitati e associazioni è stato dato un tempo massimo di espressione. E tutti hanno parlato alla presenza dello Stato nelle persone di Bonafede e Siri coordinati dal presidente di Il mondo che Vorrei Marco Piagentini. Non sono mancate le lacrime di qualcuno per la propria sofferenza e per il coraggio di parlare ad un pubblico.

Non è mancato sdegno e rabbia di abbandono da parte di più fronti tra cui lo Stato e le istituzioni. E non sono mancati applausi fragorosi. Battaglia principale è quella contro la prescrizione, che permette impunità ai possibili e in alcuni casi probabili colpevoli. Poi una battaglia per cui lo Stato Italiano riconosca qualcosa in forme differenti secondo le singole difficoltà di chi oggi è rappresentato. Si è ventilato un progetto di una data unica per una manifestazione nazionale. E mentre i vari rappresentanti dei gruppi stavano parlando, il Ministro e il Sottosegretario hanno preso appunti su dei fogli e hanno interagito con i vari soggetti che si sono espressi per le proprie battaglie. Alla fine dei relatori con i loro appelli, il Ministro della Giustizia Bonafede ha parlato di riforma della prescrizione e soprattutto, dopo aver sottolineato che nel contratto di governo attualmente in corso la riforma della prescrizione è stata segnalata e che il governo in questo momento è alle prime battute della sua zona quindi in difficoltà per portare a termine a breve un vero e proprio progetto di riforma, ha detto a chiare lettere che la giustizia appartiene ai cittadini. E che non è possibile che la giustizia ma in grado di dare una risposta di giustizia. Successivo a lui l’intervento del Sottosegretario Siri pesantemente contestato dalla platea con abbandoni della sala. Comune tra i due membri del Governo la apertura dei propri ministeri al dialogo e alla reperibilità. Interventi finali dei legali ospiti tra il pubblico, dalle altre autorità parlamentari e non solo in sala e buffet finale fuori dal luogo della conferenza e appuntamento a stanotte con la commemorazione ufficiale del corteo e con la recita dei nomi delle vittime vicino alla stazione ferroviaria di Viareggio dove nel 2009 è successo il tragico evento.