Commissariamento, Bindocci: “Noi questo non lo possiamo accettare”

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VIAREGGIO – Se come oramai sembra inevitabile sabato mattina la nave dell’amministrazione di Viareggio affonderà comincerà la girandola delle resposnabilità e della attribuzione della famose colpe.
“Non è esatto dire che la politica è sempre meglio del commissariamento – questa la riflessione, che pubblichiamo integrale, del segretario della Camera del Lavoro di Viareggio,  Massimiliano Bindocci -la buona politica sicuramente sì, pertanto adesso è chiaro che la poltica viateggina non è stata in grado di caratterizzarsi per essere una buona politica.
Ma nella nave che affonda c’è purtroppo tutta la città di Viareggio, anche se non tutti pagheranno in egual misura.
Quello che è chiaro è che la politica ha perso la sua scommessa, non essendo stata in grado di salvaguardare gli interessi generali della città, la conseguenza del commissariamento politico ed economico del Comune di Viareggio e l’incapacità di gestire questa situazione è comunque una sconfitta per tutti, ma solo alcuni rischiano però di pagarla due volte.
Il grido della popolata assemblea della cittadinanza  fatta da CGIL CISL ed UIL  che chiedeva di smetterla con la cattiva politica e di provare con una buona politica di risanamento superando gli interessi particolari non e’ stato ascoltato, ognuno attribuisce le responsabilità all’altro, ma è’ evidente che si tratta di un fallimento complessivo che coinvolge la classe politica viareggina protagonista colpevole di questo disastro.
Noi come sindacati abbiamo chiesto impegni chiari, abbiamo chiesto garanzie, abbiamo mostrato senso di responsabilità, abbiamo contestato in quetsi anni gli sperperi, abbiamo contestato certe scelte, anche la creazione di troppe partecipate, recentemente abbiamo fatto reiterati solleciti per confrontarci su un piano di risanamento complessivo del comune, ma non siamo riusciti mai ad avere risposte concrete e nemmeno percorsi chiari, avere avuto ragione non ci consola, anzi ci rende ancora più determinati nel voler continuare a svolgere il nostro ruolo.
 
Purtroppo recentemente l’amministrazione ha dato la sensazione di essersi avvolta in questioni intestine, una maggioranza poco stabile ed  una opposizione senza proposte alternative valide hanno caratterizzato gli ultimi mesi della politica viareggina. In questo gioco al massacro chi paga in modo drammatico e’ la cittadinanza, sopratutto i ceti più deboli,  e chi lavora nel gruppo comune sopratutto nelle partecipate, ma paga anche chi lavora nel porto per la mancanza di una politica industriale, paga anche chi lavora nel turismo e i più deboli pagheranno di più dei ceti sociali agiate copme spesso accade. Noi questo non lo possiamo accettare.
Chi lavora nelle partecipate rischia di perdere il suo posto di lavoro, il mancato pagamento degli stipendi o i ritardi ed i pagamenti parziali sono come campane che suonano a morto,  e parliamo di centinaia di persone. Abbiamo trovato una intesa con l’amministrazione che rpevede la condivisione con le OO.SS: e le RSA/U nei progetti di mobilità interna del personale, ma con un commissariamento  il rischio è ben altro. Noi questo non lo possiamo accettare.
Inoltre la cittadinanza si vedrà vessata da tasse esorbitanti con servizi minimi oltre che da una politica sociale iniqua, le tariffe della TARI senza riduzioni o esenzioni sono un caso unico in Versilia e nella storia di questa città, e gridano vendetta, stessa cosa per le tariffe scolastiche e probabilmente per la TARI. Pensiamo sopratutto ai pensionati, ai lavoratori, ai disoccupati ed alle famiglie. Noi questo non lo possiamo accettare.
Inoltre  rischiamo che mai nessuno paghi per come ha mal gestito la città oltre che chi non ha pagato ieri continui a non pagare domani, anche la relazione del MEF esprime perplessità sui dati della Viareggio Patrimonio: “La documentazione trasmessa da Viareggio Patrimonio al Comune a fine esercizio, difatti, conticne soltanto i dati riguardanti l’andamento di fatto delle riscossioni (incassi rimborsi, contribuenti, riversamenti al Comune e saldo). Nulla dicono, invece sia della situazione di diritto,vale a dire, dei vari cespiti (suddivisi quanto meno per anno e per tipologia d’entrata) che risultano giuridicamente in carico al soggetto dcmandato alla riscossione (in parole povere, quanto dovrebbe riscuotere il concessionario), sia delle modalità con le quali la riscossione stata eseguita o almeno tentatta.”Noi questo non lo possiamo accettare e vogliamo chiarezza..
Rischia di essere una tragedia sociale per i livelli occupazionali delle partecipate e per le categorie più deboli, disoccupati, pensionati, lavoratori, vessati da tributi e tariffe. E questo rischia di esplodere in pochi mesi.
Faremoa tutti i livelli tutto quello che dovrà essere fatto per salvaguardare l’occupazione, e attiveremo i vari livelli istituzionali e non eslcudiamo iniziative per evitare che la parte debole della città paghi due volte il dissesto economico e politico della amministrazione comunale di Viareggio. Forse non adesso, ma se ci avessero ascoltato e se avesse prevalso la buona politica tutto questo poteva essere evitato. Il fatto che questo disastro lo paghino sempre i soliti, noi questo non lo possiamo accettare.

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