Comunità alloggio: “La chiusura sarà un grave danno per la città e per i minori”

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VIAREGGIO  – “La cooperativa C.RE.A è sempre stata considerata un fiore all’occhiello per i servizi resi verso i minori ,gli anziani e i diversamente abili. Il Capannone in Darsena chi non l’ha conosciuto!, chi non ha imparato ad apprezzare la vita vivendo con persone più svantaggiate e le loro famiglie”.

Anche l’ex Assessore al Sociale Isaliana Lazzerini espone la sua riflessione sulla casa famiglia del Terminetto in via della Gronda:
Chiunque amministratore si è sempre avvicinato a quelle realtà così importanti per la comunità viareggina, per i suoi figli che fino ad oggi sono stati ospitati nella casa alloggio di via della Gronda di proprietà del Comune.Anche l’amministrazione Betti ha stanziato somme rilevanti per la casa alloggio di cui tanto oggi si parla, 183.000,00 euro per i primi sei mesi del 2014 e a luglio con una determina dirigenziale si è data copertura alla spesa per tale servizio, ma il dirigente alle finanze non ha firmato tale atto.
Il 29 agosto la giunta Betti con atto n.182 delibera di dare indirizzo per l’affidamento del servizio di gestione della comunità alloggio e del centro diurno alla CREA per il periodo settembre-dicembre 2014, periodo che si stimava necessario per espletare la procedura di gara ai sensi della normativa vigente, con un importo di euro 122.395,00 che trovava copertura nell’apposito capitolo di bilancio.
Si fa presente che ai sensi dell’art. 403 c.c. il ricovero e il mantenimento dei minori in strutture residenziali assistite, privi di adeguata rete familiare e collocati a seguito di provvedimento di organi preposti per legge rappresenta un obbligo di legge per l’Ente, e che i minori attualmente presenti nella struttura vi sono stati inseriti a seguito di specifici decreti emanati dagli organi preposti e pertanto la mancata ottemperanza a tali provvedimenti costituisce fatto di reato ai sensi dell’art. 388 comma 2 c.p..
Si riteneva quindi opportuno proseguire l’affidamento alla CREA per il periodo settembre-dicembre 2014, periodo necessario all’espletamento di apposita procedura di gara per evitare interruzioni al servizio e gravi pregiudizi per i minori inseriti, gara ritenuta opportuna in quanto il contratto di servizio era scaduto in data 31/08/2008.
Quindi la delibera 182 prevedeva l’affidamento diretto fino al 31/12 , ma nel periodo settembre-dicembre si doveva procedere con la gara, così da iniziare nel 2015 con il nuovo soggetto giuridico, non interropendo il servizio ai ragazzi ospiti di tale struttura.
Con la dichiarazione di dissesto che il ragioniere capo riteneva atto inevitabile per una città senza speranza come la nostra Viareggio , ma sicuramente meno rischioso per lui , il dirigente non ha voluto prendersi neppure questa responsabilità e di questo tutti noi ce ne rammarichiamo”

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