Con l’Odissea sullo sfondo del mare, il festival della Versiliana diventa “epico”

0

Metti il tramonto sul mare, metti la brezza estiva di 6 notti magiche sulla rotonda del pontile di Marina di Pietrasanta, metti  6 grandi attori pronti a narrarci le avventure di Ulisse, metti altrettanti canti dell’affascinante poema epico di Omero. Ecco l’ODISSEA – Un racconto mediterraneo, che il Festival della Versiliana mette in scena sul pontile di Marina di Pietrasanta . Moni Ovadia (15/07) – Davide Enia (22/07) Giuseppe Cederna (29/07), Paolo Rossi (5/08), Amanda Sandrelli (12/08) e Tullio Solenghi (19/08) ci condurranno in viaggio sulle orme di Ulisse.

Il Festival La Versiliana presenta per la sua 35/ edizione una novità di assoluto effetto scenografico. Una location suggestiva per un progetto di grande fascino.Per la prima volta il Festival, raddoppia il proprio palcoscenico e dal teatro immerso nella pineta dannunziana si trasferisce sulla rotonda del Pontile di Marina di Pietrasanta per presentare un ciclo di 6 performance artistiche: una cornice ideale che sposa alla perfezione il progetto di Sergio Maifredi  “Odissea – un racconto mediterraneo”

Dal 15 luglio al 19 agosto 2014

ODISSEA – UN RACCONTO MEDITERRANEO

Rotonda del Pontile – Marina di Pietrasanta

 Progetto e regia Sergio Maifredi

Produzione Teatro Pubblico Ligure in collaborazione con La Corte Ospitale

 Ideato e diretto da Sergio Maifredi, e prodotto da Teatro Pubblico Ligure e da Corte Ospitale il progetto “Odissea un racconto Mediterraneo” sarà presentato sulla rotonda del Pontile di Marina di Pietrasanta, nell’ambito della 35/a edizione del Festival della Versiliana dal 15 Luglio al 19 agosto con sei spettacoli affidati ai grandi cantori del teatro contemporaneo: Moni Ovadia il 15 Luglio, Davide Enia il 22 Luglio, Giuseppe Cederna il 29 Luglio, Paolo Rossi il 5 agosto, Amanda Sandrelli il 12 agosto, Tullio Solenghi il 19 Agosto. Attori nel ruolo di rapsodi che guardano negli occhi il proprio pubblico senza protezioni date da schermi, belle luci o musica ma affrontando a mani nude la parola. E per farlo sono chiamati dalla regia di Sergio Maifredi a leggere i versi di Omero e a raccontare le avventure dei personaggi più famosi e suggestivi come in puntate di una fiction, la prima della storia della letteratura occidentale.

 

“Sono particolarmente felice di poter presentare al Festival della Versiliana il progetto Odissea Un racconto Mediterraneo” dichiara Sergio Maifredi “ e lo sono per due motivi: il primo è sicuramente il prestigio del Festival e la location ideale che il Festival ci ha dedicato; il secondo motivo è perché ad invitarmi è stato Luca Lazzareschi che fu Odisseo in una splendida Odissea, realizzata per l’INDA nel 2001, a cui il nostro lavoro dichiaratamente si ispira.”

“L’Odissea è un arco che scavalca le epoche. E’ la classicità e al tempo stesso la modernità,” racconta Sergio Maifredi presentando il progetto ”inventa il flash back tremila anni prima del cinema americano, cala Odisseo all’Inferno duemila anni prima di Dante. Calipso oggi scolpisce in  un sms il suo ultimo pensiero per Odisseo e Odisseo twitta la strage dei Proci anziché affidarla a Femio il cantore, padre di tutti gli uffici stampa del mondo. Ma la forza dell’Odissea resta immutata.”

 

 

Odissea – Un racconto mediterraneo restituisce alla narrazione orale, al cantore vivo e in carne ed ossa di fronte a noi, le pagine dell’Odissea che dagli anni della scuola abbiamo letto in silenzio.

L’Odissea è la prima fiction a episodi. Questa è una delle sue forze. I racconti vivono assoluti. Il “montaggio” avviene nella testa dello spettatore che può conoscere o ignorare gli episodi precedenti. Odissea – Un racconto mediterraneo è  una  rotta, la rotta di Odisseo,  ed è la rotta che unisce le sponde del mediterraneo da Est a Ovest da Nord a Sud.. Grazie quindi al Festival della Versiliana ed al suo direttore artistico, Luca Lazzareschi per la grande opportunità di presentare qui, nella prossima estate, sei episodi, sei tappe fondamentali, del nostro lavoro.

Ricchezza del progetto è una pluralità di cantori che trasportano con sè il proprio bagaglio e lo restituiscono con note a margine diverse ed uniche. Sono compagni di viaggio.

 I sei racconti che tratteggeranno la tappa del viaggio di Odissea al Festival della Versiliana  2014 sono:

Odisseo e la gara dell’arco, affidato a Moni Ovadia il 15 Luglio,

La discesa agli inferi con Davide Enia il 22 Luglio;

a Giuseppe Cederna Odisseo ed i Feaci, il 29 Luglio,

La maga Circe, con Paolo Rossi, il 5 agosto;

La ninfa Calipso, con Amanda Sandrelli il 12 agosto

Tullio Solenghi con Odisseo e Penelope il 19 agosto

 Tutti gli spettacoli si svolgono alla Rotonda del Pontile di Marina di Pietrasanta, iniziano alle ore 21,30 ed hanno la durata di circa 1ora e 15 minuti.

 Gli spettacoli 

 ODISSEA – UN RACCONTO MEDITERRANEO

Progetto e regia di SERGIO MAIFREDI

MONI OVADIA (Canto XXI) – Odisseo e la gara dell’arco

martedì 15 Luglio 2014 

 Penelope ha deciso di porre fine all’attesa: sarà sposa di chi, tra i proci, saprà tendere l’arco di Odisseo. I pretendenti si preparano alla sfida; tra loro, sotto i dimessi stracci del medico, si cela Odisseo. Quando l’arco sarà nelle sue mani, Odisseo non esiterà a stoccare il dardo che trafiggerà la gola del più arrogante dei pretendenti. Le porte della reggia si serrano come le reti di una tonnara. La mattanza ha inizio. Moni Ovadia, in una lectio magistralis, ci farà riscoprire il rito civile della lettura ed i due grandi viaggi che segnano la civiltà occidentale, il viaggio di Odisseo e il viaggio di Abramo. Ovadia corre sulle onde dell’Odissea arrivando all’Itaca di quello straordinario poeta che è Kostantinos Kavafis.

 ODISSEA – UN RACCONTO MEDITERRANEO

Progetto e regia di SERGIO MAIFREDI

DAVIDE ENIA (Canto XI) – La discesa agli Inferi

martedì 22 luglio 2014

 Omero fa scendere Odisseo all’inferno duemila anni prima di Dante. Anche questo viaggio deve affrontare Odisseo.  Incontrerà Elpènore, il suo amico, morto da poco: ubriaco è caduto dal tetto della casa di Calipso e l’anima è scesa giù agli inferi. Poi Odisseo incontrerà sua madre. L’aveva lasciata viva a Itaca, partendo per Ilio. Non fa a tempo a piangere, Odisseo, che già arriva l’anima dell’indovino Tiresia che gli predice il futuro. Quello prossimo fatto di viaggi e stragi. E quello che arriverà: Odisseo dopo aver ricomposto l’ordine, dopo aver ucciso i proci, dovrà affrontare un ultimo viaggio, questa volta per terra, fino a genti che non conoscono il sale. Il viaggio agli inferi continua: a Odisseo viene incontro l’ombra di Achille a rievocare i fantasmi di una guerra ormai lontana dieci anni.

 ODISSEA – UN RACCONTO MEDITERRANEO

Progetto e regia di SERGIO MAIFREDI

GIUSEPPE CEDERNA (Canti V-VIII) – Odisseo e i Feaci

martedì 29 luglio 2014

 Odisseo è approdato con l’aiuto degli Dèi all’isola dei Feaci. Vi arriva nudo e sporco di salsedine. Lo accoglierà Nausicaa, la figlia del re Alcìnoo, e lo porterà alla reggia. Odisseo non si rivelerà subito. Solo nel momento in cui il cantore, richiesto da Alcinoo, canterà le gesta immortali di Odisseo, il nostro eroe piangendo rivelerà al re il suo vero nome. A quel punto Odisseo si fa cantore a sua volta, in un gioco di specchi con Omero il suo creatore, e proseguirà lui la narrazione delle sue avventure. Alcinoo gli concederà le navi per ritornare, non senza ulteriori affanni, a Itaca. Giuseppe Cederna, con passione, interpreta, commenta e crea ponti di parole tra un brano ed un altro; sottolineando sfumature e passaggi che ad una lettura solitaria potrebbero sfuggire. Cederna sa commuoverci, sorprenderci ed affascinarci, con la forza e la leggerezza di uno scalatore in parete verso la vetta della letteratura occidentale.

 ODISSEA – UN RACCONTO MEDITERRANEO

Progetto e regia di SERGIO MAIFREDI

PAOLO ROSSI (Canto X) – La maga Circe

martedì 5 agosto 2014

  Il dio Eolo ha dato a Odisseo l’otre che imprigiona i vènti contrari al ritorno ad Itaca. I compagni di Odisseo aprono l’otre, i vènti si scatenano e i marinai sono in balìa del mare per nove giorni. I giganti Lestrigoni massacrano parte dei compagni di Odisseo, indi finalmente giungono all’isola di Circe. La bella dea trasforma gli uomini in porci facendo loro scordare il ritorno. Odisseo riuscirà a liberare i suoi compagni ed a riprendere il viaggio. Paolo Rossi trova infiniti spunti da questo canto per chiosare ogni suo pensiero sulle donne di Omero e non solo. La sua lettura sa restituirci anfratti dell’Odissea che altrimenti rischiano di perdersi, fagocitati dall’insieme.

  ODISSEA – UN RACCONTO MEDITERRANEO

Progetto e regia di SERGIO MAIFREDI

AMANDA SANDRELLI (Canto V) – La ninfa Calipso

martedì 12 agosto 2014

 Calipso, colei che nasconde. E’ nella sua isola che Odisseo si trova ormai da sette anni quando Atena implora gli altri dèi di accorgersi di questo eroe che ancora non ha fatto ritorno a casa dopo la guerra di Troia. Calipso gli ha offerto l’immortalità e la sua bellezza eterna. Odisseo sa a cosa rinuncia ma non vuole smettere il essere uomo mortale.  Calipso, piangendo, lo lascerà riprendere il suo viaggio. Amanda Sandrelli, con forza e dolcezza, da vita ad una umanissima Calipso e sceglie di accostarla, per contrasto, ad una Clitemnestra contemporanea. Racconterà quindi di due abbandoni vissuti in modo diametralmente opposto. Racconterà di due donne che sono due volti della stessa Luna.

 ODISSEA – UN RACCONTO MEDITERRANEO

Progetto e regia di SERGIO MAIFREDI

TULLIO SOLENGHI (Canto XXIII) – Odisseo e Penelope

martedì 19 agosto 2014

 In Penelope Odisseo ritrova un suo doppio. Penelope è astuta almeno quanto il suo sposo. E’ stata astuta nel tener testa ai pretendenti, inventando l’eterno gioco della tela, ed è astuta ora nel saggiare chi dice d’esserle marito. E se Telemaco e la Nutrice possono credere che l’uomo che hanno davanti è il re di Itaca, che è tornato, che ha ucciso i proci ed ha ristabilito l’ordine, a Penelope questo non basta. Lo mette alla prova ancora una volta. Ordina alle ancelle di spostare il letto nuziale. Solo lei e Odisseo sanno che quel letto è intagliato nel tronco di un secolare ulivo che affonda le radici nella terra dei padri. “Nessun umano lo può spostare!” dice lo straniero. E Penelope si scioglie in un pianto trattenuto da vent’anni. La notte la passeranno ad aversi e a ritrovarsi. Raccontandosi due decenni trascorsi nell’attesa e nel ritorno.

 

No comments

*