Concessioni demaniali, Baldini: “Nonostante le promesse, nulla di fatto”

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VIAREGGIO – L’onorevole Massimo Baldini, a margine della legge di stabilità , ha dichiarato che sulle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo, nonostante le promesse, gli incontri, la disponibilità formale delle Istituzioni, nulla di nuovo è stato fatto. Il provvedimento su circa 200 imprese pertinenziali, che prevede la sospensione delle decadenze fino al 30 settembre 2016, è una iniziativa che elude il vero problema dei pertinenziali perché rinvia, ma non elimina, una palese ingiustizia dello Stato. L’on. Baldini ha sottolineato che le parole dei PD Matteo Orfini e Stefano Esposito, cariche di livore e di qualche volgarità, la dicono lunga sulle reali intenzioni dei DS quando verrà affrontata la ormai stantia proposta di legge per il riordino organico della materia, che prevede comunque l’esigenza di effettuare le gare. La dice lunga anche chi dichiara di aver scalato le montagne per aver partorito un “topolino” e chi, dall’opposizione, in tema di emendamenti, fa a gara a spararla più grossa, per poi subito dopo abbandonare la battaglia, nella convinzione che basta formalizzare una proposta per assumersi meriti del tutto inesistenti. Se le premesse sono queste, le conseguenze saranno drammatiche e porteranno all’esproprio delle aziende balneari. Baldini ha aggiunto che la latitanza del Governo e del Parlamento, la paralisi delle Istituzioni, la mancanza di serie iniziative legislative hanno determinato una situazione di caos assoluto. I titolari delle concessioni sono inondati dalle più diverse interpretazioni sulle normative in essere. I Comuni e le Regioni, quando si occupano del problema, parlano lingue diverse che aumentano il disagio ed il disorientamento più totale. C’è una legge dello Stato che prevede la proroga delle concessioni ex lege fino al 31 Dicembre 2020, ma moltissimi Comuni fanno finta di niente ed invitano i concessionari a presentare domande di proroga fino a tale data. Mentre la proroga al 31.12.2020., discendendo direttamente dalla legge, non necessita di alcuna domanda e formalità, ma dovrebbe comportare solo una semplice comunicazione del Comune al titolare della concessione stessa. Inoltre, ha dichiarato l’onorevole Massimo Baldini, chi pensa di usufruire della legge che prevede, sulla base degli investimenti effettuati e da effettuare sull’azienda, di poter ottenere un proroga della durata della concessione, da un minimo di sei anni ad un massimo di venti anni, deve sapere che si tratta della richiesta di una nuova concessione, con rinuncia a quella attualmente in essere, e con una procedura che prevede per l’assegnazione della nuova concessione la partecipazione di più concorrenti. Una vera e propria espropriazione per chi ha investito capitali , per chi ha mutui in corso, per chi ha fatto enormi sacrifici per migliorare la propria azienda, per chi intende dare una prospettiva di lavoro ai propri figli. Attendere le decisioni di coloro che nei decenni hanno costantemente dimostrato ostilità e voglia di sottrarre le aziende ai concessionari, significa un suicidio vero e proprio. Massimo Baldini invita, quindi, tutti i concessionari ad unirsi ed a mobilitarsi in campo nazionale per sostenere la nascita di un movimento politico che dia voce diretta ai concessionari stessi , che determini, nel momento elettorale, la sconfitta di chi intende portare via le aziende ed il lavoro a migliaia di famiglie, di chi vuole distruggere l’economia italiana basata in gran parte sul sistema turistico delle imprese balneari.
L’On. Massimo Baldini conclude che occorre uscire dalla direttiva comunitaria e rispristinare la legge che consente il rinnovo automatico delle concessioni! Soluzioni diverse sono inaccettabili, sono succubi di un disegno perverso che l’unione Europea intende sostenere per distruggere le imprese italiane. Un Governo con la schiena dritta deve piegare l’Unione Europea alle esigenze del nostro Paese, che certamente non sono quelle dei freddi paesi dell’Europa del Nord, che aspirano ad affondare l’Italia.

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