Concorso pianistico “Marco Bramanti”, i vincitori tra i 15 e i 18 anni vengono da tutta Italia

FORTE DEI MARMI – Serata conclusiva del 17esimo Concorso Nazionale di Pianoforte “Marco Bramanti”: i giovani finalisti entusiasmano il pubblico di Villa Bertelli con il loro talento e la loro passione per la musica. Ai cinque vincitori designati dalla Giuria premi in denaro, nonché la possibilità di esibirsi a Forte dei Marmi nel cartellone degli eventi estivi 2018-2019.

Hanno un’età compresa tra i 15 e i 18 anni, vengono da zone diverse d’Italia e, soprattutto, possiedono grande passione e grande talento per il pianoforte. Questo l’identikit dei cinque vincitori della 17esima edizione del Concorso Nazionale di Pianoforte “Marco Bramanti”, premiati nel corso della serata conclusiva che si è svolta a Villa Bertelli mercoledì 25 aprile.

Per la Categoria A, primo classificato il 17enne Josèf Edoardo Mossali di Capriolo (BS); secondi ex aequo Giorgio Lazzari di Mozzo (BG), 18 anni, e Davide Scarabottolo di Torreglia (PD) di anni 16. Per la categoria B, primo premio al bellunese Giacomo Menegardi,17 anni, mentre al secondo posto si è piazzato il ferrarese Riccardo Martinelli, di anni 15.

I ragazzi, approdati alla fase finale della competizione dopo la selezione di martedì 24, si sono esibiti nel Giardino d’Inverno di Villa Bertelli. Ad ascoltarli un folto pubblico, ma soprattutto la prestigiosa Giuria, presieduta dal M° Guido Salvetti e composta dai Maestri Cristiano Burato, Anna Kravtchenko, Andrea Lucchesini e Viller Valbonesi. Segretaria della commissione Deborah Scotto.

“Mi congratulo con i giovanissimi vincitori ed auguro loro che questo possa essere soltanto il primo passo di una brillante carriera –  ha commentato il vicesindaco Graziella Polacci, presente alla serata – oltre ai premi in denaro, l’Amministrazione comunale darà a questi ragazzi la possibilità di essere inseriti nel cartellone degli eventi di Forte dei Marmi per il biennio 2018-2019. Si tratta di un segno concreto della nostra attenzione verso i giovani e la cultura”.