Concussione sessuale, assolto Antonio Trapani: “Il fatto non sussiste”

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Assolto perchè il fatto non sussiste. I giudici della Corte d’Appello di Firenze non hanno avuto dubbi, scagionando da ogni addebito il vice questore di Lucca, ora in pensione, Antonio Trapani. Stessa assoluzione per i due poliziotti Giovanni Petrillo e Michele Volgano e per Virgilio Michelozzi, titolare di un locale notturno, condannati anche loro in primo grado. Per Trapani, in particolare, accusato di concussione sessuale, la condanna fu pesante, sette anni, e ora, in attesa delle motivazioni della sentenza dei giudici fiorentini, attesa tra 90 giorni, l’ex dirigente della Questura lucchese, è pronto a chiedere il risarcimento dei danni.

La vicenda risale ad anni fa, con una indagine condotta dalla stessa Squadra Mobile, per, oltre che concussione sessuale, anche abuso di ufficio e favoreggiamento della immigrazione clandestina, legata alle ballerine dell’Est Europa, con concessione definita all’epoca “disinvolta” dei permessi di soggiorno. Il processo in primo grado vide la sua fine nel settembre 2012, e la pena maggiore fu proprio per l’ex vice questore di Lucca Antonio Trapani. Sbattutto in prima pagina come un “mostro”. Il collegio giudicante lucchese, formato dai magistrati Valentino Pezzuti, Stefano Billet e Mario Profeta, lo aveva infatti condannato a sette anni di reclusione con tre anni condonati,  e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Cinque anni e mezzo di reclusione e interdizione quinquennale dai pubblici uffici se li era beccati Michele Volgano, mentre per Giovanni Petrillo la sentenza di primo grado fu a due anni e tre mesi . Per Bruno Vezzani, 75 anni, nato a Buggiano e residente all’Arancio, titolare di una società che all’epoca dei fatti gestiva il Caprice a Città Giardino, a Viareggio, e Alfondo Briganti, 49 anni, impresario delle show girl che si esibivano in night club i giudici decretarono l’assoluzione per prescrizione dei reati di cui erano imputati, mentre fu condannato per falso in atto pubblico a quattro anni di reclusione Virgilio Michelozzi, che all’epoca dei fatti gestiva il club privé Kappa Club in Valdinievole.

Antonio Trapani Soddisfazione per Trapani, che questa mattina a Viareggio ha commentato la sentenza che lo ha assolto: “Finalmente la verità è emersa”. Dopo molti anni, forse troppi.

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