“Condivido le parole di Hamid Hajjam, un sindacalista di colore e di religione musulmana”

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VIAREGGIO – “Ho sempre sostenuto una politica di controllo sull’immigrazione e la necessità di anteporre i bisogni degli italiani a quelli degli stranieri che arrivano nel nostro Paese. Idee che non ho cambiato, perché riferite al concetto più generale di rispetto delle regole, quello che noi italiani per primi, spesso, dimentichiamo o fingiamo di dimenticare anche nei piccoli gesti quotidiani”. La riflessione, che pubblichiamo integralmente, è a firma di Alessandro Santini: ” Per questo motivo condivido e sottoscrivo le parole di Hamid Hajjam ( LEGGI ANCHE: “I profughi fuggono da guerra, torture e fame. Non sono … ), un sindacalista di colore e di religione musulmana che ha ricordato che “rispettare le regole di un paese dove viviamo è il minimo”. Il suo orgoglio e il suo senso di appartenenza alla propria cultura non abdicano agli usi e costumi italiani ma neanche li combattono o li denigrano: semplicemente, li rispettano. Come del resto io, italiano e di fede cristiana, ho sempre fatto quando mi sono trovato, per lavoro o per piacere, in Paesi diversi dal mio, con regole e usanze, per me, talvolta anche incomprensibili. Ma rispettare le regole di una comunità nella terra che le appartiene significa rispettare la comunità stessa ed è un atto dovuto, se questa comunità ci ha accolto e ci ospita, non importa se per un breve periodo o per tutta la vita. Il rispetto delle regole non ha bandiera o religione o colore della pelle: questo leggo nelle parole di Hamid e questo vorrei che, al netto di ogni corrente o movimento politico, leggessero tutti. Perché solo con il rispetto si costruisce la vera integrazione”.

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