Consigliere straniero: “Non sentivamo la necessità dell’intervento di Daddio”

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CAMAIORE – “Non sentivamo la necessità dell’intervento del consigliere Daddio sul Consigliere Straniero Aggiunto – la dichiarazione della Consigliera con delega alla Partecipazione Patrizia Gemignani -, che lo fa esclusivamente  per motivi elettorali. È  da novembre 2014, quando venne approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale l’istituzione del Consigliere Straniero Aggiunto che l’intento di questa amministrazione  è  sempre lo stesso: coniugare la necessità  dell’integrazione e dell’accoglienza con il sentimento di appartenenza  di Camaiore e dei Camaioresi. L’integrazione è  una conquista per chi si integra e una ricchezza per chi a sua volta integra.

E’, inoltre, bene sottolineare che non è  certo il numero delle riunioni delle Assemblee di Zona che valorizza il progetto, ma la qualità  delle stesse. Dopo un vuoto di 10 anni (dove peraltro vi era anche un assessorato preposto) il bilancio di questo nuovo modello di partecipazione è  senz’altro positivo.

L’obiettivo di questi due anni era quello di promuovere e divulgare la cultura della partecipazione coinvolgendo i cittadini nella vita amministrativa.

Siamo consapevoli che la strada è  ancora lunga, ma i presupposti per continuare con questo lavoro ci sono tutti.”

Partecipazione è una parola dal grande valore, ma la vera sfida è vedere tradotto il suo significato nella vita quotidiana dei cittadini. Il progetto delle “Assemblee di Zona” è stato progettato per essere condiviso fin da subito attraverso le riunioni della Commissione speciale per la revisione dello Statuto Comunale la quale ha approvato con voto unanime. Identico voto unanime ha ottenuto il regolamento delle Assemblee per la ratifica in Consiglio Comunale, risultando così un valore aggiunto per la cittadinanza di Camaiore anche in ottica futura, vista l’ampia condivisione di tutte le forze politiche. Le 32 Assemblee, svolte nelle 8 zone in cui è suddiviso il territorio di Camaiore, si sono rilevate un ulteriore strumento per avere un contatto diretto tra il cittadino e l’Amministrazione grazie all’apertura di spazi di discussione, raccolta di richieste e informazione.

Importantissimo è stato anche il progetto di partecipazione direzionato alla redazione del Nuovo Piano Strutturale: più di settecento persone hanno partecipato agli incontri tecnici, tematici e territoriali, attraverso oltre dieci incontri organizzati dall’Ufficio Affari Generali. Un’operazione di ascolto costante del territorio che ha permesso la realizzazione di un documento strategico per il futuro della città dove il contributo dei cittadini è tangibile.

L’Amministrazione, per venire incontro anche alle esigenze raccolte direttamente dai cittadini al Sindaco durante i consueti incontri del venerdì mattina, ha semplificato gli orari di ricevimento al pubblico degli uffici, così da più facili i contatti dei cittadini con amministratori e dirigenti, velocizzando le risposte degli uffici stessi anche grazie all’introduzione dell’ammenda di 2 euro al giorno che scatta nel caso di ritardo nell’elaborazione di una pratica. Ricevimenti che hanno visto il Sindaco Alessandro Del Dotto accogliere nei 5 anni  del suo mandato parecchie migliaia di cittadini, ricevendoli nel suo ufficio senza l’occhio indiscreto di inutili videocamere.

Inoltre, oltre ad aver  più semplici la presentazione e la discussione delle petizioni, la nomina degli incarichi pubblici negli ultimi 5 anni è andata nella direzione di evitare la concentrazione di mandati alla stessa persona, oltre che di nomine in odore di conflitto di interessi.

Gli incontri, i regolamenti, ogni segnalazione fatta dai cittadini sia tramite i canali ufficiali del Comune sia parlandone con il Sindaco e gli Amministratori durante le assemblee o gli eventi pubblici, sono un valore al lavoro svolto a partire da giugno 2012.

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