Consiglio comunale: respinta la mozione sulle donazioni a fini di solidarietà sociale. Il sindaco Tarabella: «Sì alle donazioni, ma per il momento soprassediamo alle agevolazioni TARI»

SERAVEZZA – Nella seduta di ieri il Consiglio Comunale ha discusso e respinto la mozione presentata dal Gruppo Idee in Comune riguardante la legge 166 del 19 agosto 2016 (Legge Gadda) che agevola la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale. Con la mozione si chiedeva al sindaco e al consiglio comunale di adoperarsi per dare attuazione alla legge anche nel Comune di Seravezza “prevedendo agevolazioni e riduzioni sugli importi della TARI per gli esercizi commerciali e di somministrazione che scelgono di effettuare donazioni e distribuzioni di prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale”.

 
«Ci siamo detti favorevoli e pronti ad approvare la mozione perché condividiamo lo spirito che anima legge, che è quello di semplificare e incentivare la donazione di beni di prima necessità a vantaggio di chi più ne ha bisogno», spiega il sindaco Riccardo Tarabella. «Abbiamo soltanto chiesto ai proponenti di soprassedere temporaneamente sulla parte relativa alle agevolazioni TARI, il cui impatto sulle casse comunali non è al momento valutabile. La legge introduce molte interessanti forme di semplificazione e di armonizzazione normativa e di agevolazione per chi dona, come ad esempio l’esclusione dell’Iva sull’operazione. Gli operatori hanno quindi già ottimi motivi per dare attuazione alle nuove norme. L’eventuale ulteriore beneficio rappresentato dagli sgravi TARI, previsto dall’articolo 17 della legge, potrà arrivare a nostro avviso in un secondo momento, dopo che ci sarà stato modo di valutarne la reale portata in termini finanziari, organizzativi e di controllo e di misurare l’impatto di sgravi o incentivi sulle limitate capacità finanziarie dell’ente. Da qui la richiesta ai proponenti di emendare la mozione nella sola parte relativa alla TARI. Dinanzi a un categorico “no” l’aula ha votato la mozione originaria, respingendola. Ciò non impedirà tuttavia al Comune di Seravezza di avviare fin d’ora misure e iniziative che favoriscano la conoscenza della legge e la sua più ampia attuazione».