Consiglio: si al nuovo regolamento arti di strada

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PIETRASANTA – Approvate, senza il voto della minoranza (Partito Democratico, Riformazione e Movimento 5 Stelle), le modifiche al regolamento che disciplinano in maniera chiara l’attività degli artisti di strada nel centro storico.Il regolamento non è un divieto alle attività degli artisti di strada ma ha addirittura allargata le maglie delle categorie che si potranno esibire inserendo tra le figure considerati artisti di strada anche le statue viventi e persino i creatori di figure e pupazzi con palloncini gonfiabili. I musici con strumenti amplificati non si potevano esibire prima e non potranno farlo nemmeno oggi. Sono invece stati esclusi i mangiafuoco per evidenti ragioni di sicurezza (si esibiscono con fiamma libera) mentre potranno darespettacolo clown, saltimbanchi, mimi, giocolieri etc. Chiare ed inevitabili, visto anche l’iperattivismo culturale ed artistico della città dove nelle sue piazze sono presenti per molti mesi opere d’arte ed installazioni, alcune limitazioni per altro già presenti nel regolamento, varato dal 2008 ed approvato dall’allora consiglio comunale e sopravvissute per 8 anni, come l’impossibilità di esibirsi in concomitanza di eventi concertistici, teatrali e culturali in genere promossi o patrocinati compreso tra le strade via S. Stagi, Piazza Crispi, Vicolo delle Rane, via della Fontanella ed il suo parco, via del Poggetto, via della Rocca, via S. Agostino, Piazza Carducci (escluse solo Piazza Statuto e Piazza Carducci) nel periodo compreso tra il 1 ed il 10 gennaio, dal 1 giugno al 30 settembre e dal 1 dicembre al 31 dicembre di ogni anno. Limitazioni e periodicità già inserite nel regolamento varato nel 2008. Per quanto riguarda le limitazioni nelle vicinanze dei luoghi di culto – le chiese – erano già presenti anche nel precedente regolamento. Quindi anche in Piazza Duomo non sarebbe stato possibile, regolamento alla mano, esibirsi nelle zone adiacenti alle chiese. La neo amministrazione ha solo provveduto, vista l’impossibilità di applicare il rispetto del regolamento e visti anche i casi denunciati anche nell’agosto 2014, ad introdurre una distanza di sicurezza per tutelare e preservare il patrimonio storico ed architettonico, e le opere d’arte che popolano il centro in occasione degli eventi e che potrebbero, se non adeguatamente essere protette, costituire motivo di pericolo per gli avventori o essere danneggiate: l’esibizione dovrà avvenire ad almeno 20 metri di distanza nel caso dei luoghi di culto, sagrati delle chiese compresi, mentre la distanza dalle opere dovrà essere di 10 metri. Le limitazioni non valgono in caso di eventi, concerti organizzati con carattere imprenditoriale, ne per le bande musicali e agli esercenti delle attività di spettacolo viaggiante. Per chi viene meno alle regole è prevista una multa. Approvati anche gli altri temi all’ordine del giorno, non senza una accesa discussione, le variazioni e l’assestamento di bilancio con la minoranza che non ha votato a favore così come la centrale unica di committenza con il limitrofo Comune di Camaiore per gestire l’acquisizione diretta di lavori, servizi e forniture. In pratica ci sarà un ufficio unico che dovrà coordinare tutti gli appalti con l’obiettivo di produrre un reale vantaggio per la comunità sia in termini economici, e quindi di risparmio, sia in termini di semplificazione del ciclo degli appalti e trasparenza. Astenuto Pietro Lazzerini di Riformazione Comunista.

“L’amministrazione Mallegni stamani in Consiglio Comunale ha dato prova della pochezza di argomentazioni e della scarsa qualità delle proposte deliberative – commenta il capogruppo del Pd Rossano Forassiepi: “Sulla variazione di Bilancio niente di significativo, se non la solita ricerca di addossare alla passata amministrazione responsabilità inesistenti: la nostra colpa è aver gestito bene l’emergenza del 5 marzo. Solo acrimonia verso il passato, gestione della normale amministrazione, né più né meno, e incapacità di argomentare le proprie posizioni, portando sempre la discussione sullo scontro e sulle rivalse. Poiché la diminuzione delle tasse tanto sbandierata stenta ad arrivare, c’è bisogno di portare la discussione verso altro, ed ecco le recriminazioni, le accuse infondate sul niente, la dura regolamentazione (alias proibizionismo) nei confronti degli artisti di strada, le repressioni nei confronti di chi la pensa diversamente. Si dimenticano però di dire che questa variazione di bilancio si regge sul tesoretto lasciato in dote alla comunità dalla precedente amministrazione – circa un milione di euro – quando noi abbiamo dovuto risanare un bilancio disastroso lasciatoci in eredità dagli illuminati amministratori. Si arriva a dire, fuori microfono, che gli artisti di strada puzzano, non si lavano e non sono belli a vedersi: questa è la libertà e la capacità di far crescere anche culturalmente la nostra comunità. Si dice invece al microfono, che si daranno “calci nel culo” a chi la pensa diversamente sull’opportunità o meno di fare il presepe nelle scuole. Questo è lo stile e l’approccio che viene tenuto, peraltro in un momento in cui tutte le persone intelligenti cercano di far avvicinare le diverse religioni per isolare gli integralisti e i criminali.  Questa la strategia: un mare di soldi spesi per le luci di Natale (i cui primi commenti dopo la folgorante – si fa per dire – accensione di ieri, non sono poi così lusinghieri); l’aumento dei parcheggi a pagamento e lo scoraggiamento delle attività del mercato coperto, il tutto nel segno di un pindarico sostegno all’economia. «Ma mi faccia il piacere!» avrebbe detto Totò: la realtà è che si vuole mascherare il nulla con qualche sparata demagogica e propagandistica, lodandosi di qualcosa che altro non è che normale amministrazione. Ma, si sa, tutto serve per qualche fuoco di paglia per poi andarsene a Roma e lasciare la città a chi dovrà ancora una volta rimettere insieme i pezzi. Cogliamo l’occasione per esprimere la nostra solidarietà alla coordinatrice degli asili nido”.

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