Conti comunali in rosso, situazione tragica e Carnevale a rischio

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VIAREGGIO – Letizia Tassinari – Conti comunali in rosso, situazione tragica e Carnevale a rischio. E’ quanto emerso nella stanza del primo cittadino Leonardo Betti, questa mattina durante l’incontro con i media. Presente alla conferenza stampa anche l’assessore al bilancio Lorenzo Bartoli, che ha snoccioloato la cifra del debito di Palazzo: 43 milioni di euro. Rebus sic stantibus, nessuna spesa è permessa, incluso il pagare 1 milione e 400mila euro al Carnevale.

Il piano di risamento, necessario, dovrà ovviamente essere approvato dal consiglio comunale, e prevede tagli a fondazioni e socieà partecipat, prepensionamenti e alienazioni.. Ma la soluzione dei problemi , le cui cause sono da ricercarsi negli anni, oltre 15, precedenti, è lontana all’orizzonte.

E il contributo ai maestri della carta pesta, che da mesi aspettano il loro saldo del Carnevale ormai finito da mesi? Fino minimo ad ottobre non se ne parla proprio.

“Il totale ad oggi, fatta salva l’ulteriore ricognizione delle partite con la Viareggio Patrimonio, risulta essere di 43.673.055,52 cifra, che lo ripeto, è ancora suscettibile di variazione”, ha affermato Betti.

 

Questo è, ad oggi, il disavanzo complessivo del comune di Viareggio, eccetto i buchi, in alcuni casi vere e proprie voragini, della ventina di società della galassia delle partecipate. Numeri da far rabbrividire. Sindaco e giunta, assente l’assessore al personale e vice sindaco, Romanini, impegnata in altra conferenza stampa e contraria ai prepensionamenti proposti da Bertoli per cercare di limare il buco nella cassa comunale, hanno preparato le linee guida di un progetto di rientro che si può riassumere in due parole: lacrime e sangue. Tassazione ancora ai massimi per i prossimi anni, rubinetti chiusi per le Fondazione Carnevale e Pucciniano con un forte ridimensionamento nei prossimi anni delle manifestazioni, minimo vitale cancellato, ulteriore lavoro di spending review della macchina comunale, rivisitazione dei contratti di servizio e ridiscussione della natura delle partecipate.

Un programma forte, impegnativo, per i prossimi dieci anni che deve, comunque, avere l’avallo della corte dei conti sempre sul fiato sul collo di un’amministrazione che, di fronte alle massime cariche della fondazione carnevale, ha chiaramente parlato di comune “al collasso” e sull’orlo del dissesto. Per quest’anno sono stati chiusi anche i centri estivi per bambini e bambine gestiti dal comune e rischiano grosso anche le strutture scolastiche sotto la direzione del comune, a partire dal mese di settembre.
E se il parere del ministero non fa dormire sonni tranquilli a nessuno il sindaco è chiaro su quelle che sono le loro intenzioni: “Noi resteremo e cercheremo di governare questa barca in un mare tempestoso. Ci siamo trovati responsabilità ed errori non nostri ma con i quali, purtroppo, siamo noi a dover far fronte alla situazione”.

Una situazione, in fieri, esplosiva. Toccherà ora al consiglio comunale esprimersi sulle proposte che l’assessore Bertoli porterà all’assemblea per provare a ricucire lo strappo nei conti pubblici. E per molti di loro non sarà semplice dover mettere, ancora una volta, le forbici in tasca e tagliare su sociale, cultura e servizi in città.

Drammatica situazione, insomma. Con i carristi a Palazzo delle Muse a parlare con il presidente del Carnevale, Stefano Pasquinucci. “E’ una vergogna solo il pensare di volerci pagare a ottobre – ha sbottato Fabrizio Galli, presidente di Assocostruttori. Questo significa far morire il Carnevale di Viareggio. Perché noi non riceviamo le stesse attenzioni del Pucciniano? Il nostro errore è stato credere nell’amministrazione. Ma il sindaco, che aveva dato la sua parola, e i suoi assessori, hanno anche il coraggio di guardarsi allo specchio?” E su Facebook, dal maestro carrista Roberto Vannucci al collega Umberto Cinquini, il coro è unanime: “Vergogna”

Il presidente della Cna provinciale, Luca Poletti, interviene sulla questione relativa al contributo che il comune deve alla Fondazione al fine di consentire il pagamento dei carristi per il Carnevale 2014:  «I Carrristi oltre a essere degli artisti, sono aziende artigiane che hanno lavorato per l’ultima edizione del Carnevale e devono essere saldate, questo dato mi pare inequivocabile. Affermare che non ci sono soldi e non prospettare alcuna soluzione è inaccettabile. Nei giorni scorsi abbiamo incontrato una delegazione dei carristi e ci faremo carico della questione cercando di aprire un confronto diretto anche con altre istituzioni come la Regione, per cercare una soluzione che permetta di anticipare i soldi. Siamo seriamente preoccupati per come si sta portando avanti tutta la vicenda legata al Carnevale e ci siamo resi disponibili a dare una mano avanzando anche delle proposte in un incontro tenutosi nei giorni scorsi con l’assessore Dal Pino. Porteremo la vicenda anche ai nostri livelli regionali e nazionali. Nel frattempo abbiamo prospettato a una delegazione dei carristi alcune soluzioni per consentire loro di iniziare un percorso che valorizzi la loro attività anche al di fuori del circuito carnevalesco».

“Leonardo Betti ha più volte promesso a voce, anche in Consiglio Comunale, il finanziamento ( 1 milione e 400 mila euro ) alla Fondazione Carnevale – commenta Alessandro Santini, ex numero uno di Palazzo delle Muse, e attuale consigliere comunale di Forza Italia -: ” A seguito di questo impegno ufficiale, preso pubblicamente, davanti a tutti i Consiglieri Comunali presenti e testimoni, Stefano Pasquinucci ha svolto e portato a termine il suo compito di realizzare l’edizione del Carnevale 2014.
Ora gli impegni si onorano e lo si fa fino in fondo, al 100%. Non si lascia nel fango tutta la sua Fondazione Carnevale, non si lascia nel fango il suo Presidente che si è fidato del suo Sindaco. Non si lasciano nel fango le società artigianali dei Carristi che hanno portato a termine le commissioni che hanno ricevuto. Stefano Pasquinucci ha fatto bene e fino in fondo il suo lavoro, ha svolto egregiamente il suo incarico e nessuno, nemmeno il Sindaco, ha ravvisato “mala gestio” nell’ultima edizione del Carnevale.
Esattamente! Non c e’stata una cattiva gestione della Fondazione che ha svolto i suoi compiti come l’Amministrazione Comunale le aveva chiesto.  Per tanto ora il cerino non può e non deve restare in mano di Stefano Pasquinucci. Il Sindaco Betti si assuma le sue responsabilità e non lasci Pasquinucci nel fango.  Il Sindaco ha l’obbligo morale e formale di salvare la Fondazione Carnevale ed il suo Presidente che si sono esposti credendo in Betti ed avendo fiducia nelle sue parole.  L’ Amministrazione Comunale non può lasciare sola una Fondazione che funziona, che lavora e che produce. E non parlo della Fondazione Pucciniana, che inspiegabilmente viene difesa a spada tratta nonostante i suoi immensi problemi di bilancio.  Non è accettabile questo tono di sconfitta e di rassegnazione da parte della Giunta che con troppa semplicità e senza il minimo senso di responsabilità da già per spacciato il futuro della manifestazione. Non è così che si amministra e non è così che si difende un gioiello prezioso.
Non è così che si abbandona al proprio destino una persona d’oro come il Presidente Stefano Pasquinucci che ha lavorato egregiamente, assolvendo a tutti quei compiti affidatigli dall’ Amministrazione Betti. Non è giusto fare festa e godere dei successi altrui come quando a carnevale la Giunta brindava per gli incassi della Fondazione nell’ Ufficio di Presidenza di Pasquinucci.
E ora? La Fondazione affonda e la Giunta la scarica? Guai a loro, ne risponderanno davanti alla Città tutta.  Qualsiasi cosa, d’ora in poi, accada al Carnevale di Viareggio, Betti e la sua Giunta saranno responsabili di tutto ciò che sarà il futuro della manifestazione ma anche del suo Presidente Pasquinucci”.

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