Controlli sul territorio per scoprire abusi

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FORTE DEI MARMI – Il grido di allarme su possibili abusi della professione da parte di privati cittadini, lanciato dall’associazione albergatori è stato accolto dall’amministrazione comunale. Ieri mattina in municipio è stato organizzato un incontro per fare il punto su potenziali situazioni di questo genere, che sembra si stiano manifestando in rete anche sul territorio di Forte dei Marmi, a causa di annunci inseriti da privati. Oltre al sindaco Umberto Buratti, al vice sindaco Michele Molino, al presidente di Federalberghi Paolo Corchia ed alcuni albergatori, erano presenti Antonio Marino e Angelo Canali dell’ufficio turismo e promozione del territorio della Provincia di Lucca. Nell’incontro, è stato esaminata la tipologia dei casi più rilevanti che hanno suscitato l’interesse di imprenditori ed associazioni di categoria e casi riportati all’attenzione dai media stessi, ossia, strutture dove si svolge attività ricettiva turistica non dichiarata ufficialmente al Comune, strutture ricettive regolarmente dichiarate allo sportello SUAP all’interno delle quali viene svolta un’attività ricettiva diversa o non conforme da quella dichiarata e strutture ricettive regolarmente dichiarate ed inserite negli elenchi ufficiali, composte da appartamenti che non sono offerti ai turisti, ma che risultano venduti a privati e da questi utilizzate. “Nel caso di Forte dei Marmi – ha detto il sindaco- darò incarico al comando vigili di effettuare indagini per effettuare le dovute verifiche. Occorre capire se il tradizionale affitto della casa, in alcune situazioni, stia degenerando in qualcosa di diverso e soprattutto illegale e in grado di creare danno alle strutture che invece svolgono il loro lavoro legittimamente. Ricordo, infatti che, per chi affitta la propria abitazione offrendo servizi si configura un’attività di tipo ricettivo, soggetta quindi ad una determinata normativa. Pertanto, sarà nostra cura controllare le offerte e vigilare sul territorio per scoprire eventuali illeciti, che saranno sottoposti alle sanzioni previste dalla legge. Questo, allo scopo di tutelare le nostre categorie economiche, che da sempre offrono un’immagine di legalità e professionalità”.

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