Criminalità: “Poche proposte ma sensate”

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VIAREGGIO – Da molto tempo, uno dei problemi più ricorrenti in Versilia è la sicurezza; tutti ne parlano ma nessuno fa nulla né per realizzarla né per articolare il significato del termine. Viareggio, in particolare, sale ogni giorno ai disonori della cronaca per fatti di criminalità. In alcune zone, soprattutto di sera, la sicurezza dei cittadini è tutt’altro che garantita: furti, aggressioni e risse sono all’ordine del giorno, diffondendo quel senso d’insicurezza che turba gli abitanti. “Lo “stupro seriale” che la città ha subito in questi anni di sciagurata incapacità amministrativa – spiega Massimo Mallegni di Illuminiamo il nostro futuro, assieme a Simone Tartarini – fatta di sperpero sistematico di soldi pubblici e di perdita di occasioni di possibile rilancio -si veda, per tutti, l’affaire Ferragamo di riqualificazione del porto- ha aperto il campo al diffondersi di fenomeni criminosi. Gli abitanti di Viareggio hanno il dovere di mettere ai margini attori e comparse responsabili di questo disastro; lo devono fare quotidianamente, con passione e attenzione, perché mentre Viareggio affonda, quelle stesse forze stanno ragionando non del bene futuro della Città ma della loro mera sopravvivenza, in vista delle imminenti elezioni di primavera. Se Viareggio e la Versilia vogliono avere un futuro, il ritorno di questi soggetti nella stanza dei bottoni va scongiurato. L’enorme divario tra la situazione di Viareggio e quella del resto della Versilia non deve far pensare che tali fenomeni possano fermarsi sulla sponda sud del fosso dell’Abate: la gramigna del campo incolto, se non arginata, invade anche il campo coltivato.  La Versilia ha 7 Comuni che purtroppo ancora ragionano ognun per sé, come se ciò che accade nel territorio vicino  sia un problema che non li riguardi; pare quasi incredibile ma è cosi. E’ evidente che lo Stato ha il dovere di garantire la sicurezza sul territorio nazionale ed è evidente che lo debba fare attraverso gli organismi ad esso preposti, ma vi sono delle necessità impellenti che il territorio ha il dovere di risolvere da sé, o quanto meno ci deve provare; assegnare delle priorità diventa pertanto essenziale. Nel Paese dei critici, nel Paese di quelli che non avrebbero agito così ma non sanno dire come avrebbero fatto e nel momento della doverosa critica, intendiamo continuare a fare proposte e, se inascoltate, ad impegnarci per assumerci la responsabilità del Governo cittadino.  Una delle cose da fare subito  -sono almeno due anni che lo chiediamo a tutti i Comuni e lo abbiamo fatto per scritto protocollando la richiesta in ogni Comune- è l’unificazione delle polizie municipali sotto la responsabilità di un unico comandante. Ciò darebbe un doppio segnale di risveglio da parte delle istituzioni locali ai cittadini: risparmio e maggior sicurezza”

In questo modo è molto probabile che venga garantita un’estensione oraria del servizio, fino a giungere a uno di 24 ore, ed una mobilità del personale su strada, in grado di dislocarsi dove il bisogno lo richiede.

 

 

 

Sarebbe un timido primo passo verso quell’auspicata unità di un territorio socio-economico uniforme, che la nostra associazione propone ormai da oltre due anni.

Il futuro del nostro territorio passa attraverso una condivisione della gestione dei servizi pubblici e la creazione del Comune unico della Versilia sarà solo il sigillo, quando ci sarà una gestione comprensoriale delle politiche del e per il territorio.

Chi intende far politica ha il dovere di provarci, ha il dovere di proporre soluzioni ai problemi che i Cittadini vivono tutti i giorni sulla propria pelle.

Cominciare da chi ne ha necessità, e in questo momento Viareggio ne ha un gran bisogno, sarebbe non solo di buon auspicio ma un atto di lungimiranza politica.

Questo va fatto accantonando, se necessario, bandiere e tessere, credi o presunti tali e calcoli di convenienza. Solo uomini e donne con le loro capacità e la loro voglia di invertire la tendenza.

Coloro che volessero speculare sulle miserie presenti verranno additati come gli untori della peste milanese di manzoniana memoria.

Noi saremo dalla parte delle gente, a cominciare da quella di Viareggio che in questo momento soffre il maggior disagio, delle famiglie e delle imprese, che in questa fase hanno pagato il prezzo più alto di questa crisi infame. Saremo presenti con progetti concreti atti a disegnare un futuro possibile.

 

 

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