Da febbraio porta a porta anche esteso anche a Piano del Quercione

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MASSAROSA – Dal 1 febbraio 2016 il servizio porta a porta sarà completato a Massarosa capoluogo ed esteso a Piano del Quercione.
“L’ampliamento- spiega l’assessora all’ambiente Agnese Marchetti – riguarda circa 875 utenze sia domestiche che commerciali che si aggiungono alle 3.560 esistenti, raggiungendo così uno degli obiettivi fondamentali della strategia amministrativa comunale: l’ampliamento delle politiche di salvaguardia e valorizzazione ambientale.
“A partire dal mese di gennaio- prosegue Marchetti- i cittadini verranno informati delle nuove modalità di raccolta e del funzionamento del servizio a mezzo stampa e tramite riunioni programmate presso i centri civici, alle quali saranno presenti anche tecnici di Ersu. Contemporaneamente verranno consegnati a domicilio i dispositivi necessari per effettuare la raccolta differenziata”
Con questa operazione Massarosa capoluogo e Piano del Quercione saranno interamente coperte dal servizio porta a porta, raggiungendo così un’omogeneità di raccolta in tutta la zona centrale del Comune di Massarosa (Stiava, Piano di Conca, Montramito, Piano del Quercione e Massarosa) ed andando così ad eliminare tutti qui problemi che derivavano da un servizio attuato a macchia di leopardo.
“Questo risultato – dichiara l’assessore alle società partecipate Damasco Rosi – è frutto di anni di lavoro sia come Comune singolarmente che come soci di Ersu s.p.a. e di investimenti societari, come l’impianto di lavorazione della raccolta differenziata, che oggi consentono di liberare e mettere a disposizione risorse a favore dell’estensione di servizi, come ora il “porta a porta”, per noi impensabili nel passato. Siamo riusciti in questi anni a portare l’Azienda ad avere i conti in ordine anche rispetto alla mole di vecchi contenziosi giudiziari ed un bilancio solido grazie anche ad operazioni aziendarie lungimiranti come la cessione delle quote di VEA Energia Ambiente s.r.l., partecipata per il tramite di VEA s.p.a., che ha portato importanti benefici economici e dato maggiore stabilità”.
“In concreto – continua Rosi – la rivisitazione dei costi di gestione resasi possibile consentirà un risparmio di circa 154 mila euro a servizio invariato rispetto al 2015 e la riduzione delle spese generali dal 12,5% all’11% permetterà ulteriori risparmi sui costi contrattuali, salvo ulteriori benefici economici che vi potrebbero ancora essere”. “L’estensione del “porta a porta” che quindi sarà realizzabile a spesa invariata porterà poi nel tempo ad un alleggerimento delle spese di smaltimento rifiuti e consentirà di valorizzare ancora di più i materiali raccolti separatamente”.

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