Da oltre un secolo simbolo di villeggiatura a Viareggio, riapre il Royal

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VIAREGGIO – Sabato 14 marzo il Grand Hotel Royal riapre per la nuova stagione. Da oltre un secolo simbolo della villeggiatura a Viareggio.

“Le gravi ferite al territorio versiliese provocate dalla violenta tempesta di vento della notte tra mercoledi 4 e giovedi 5 marzo saranno rimarginate in tempo per garantire una splendida stagione estiva.  E’ quanto si augurano tutti gli albergatori versiliesi ed a questi ci aggiungiamo noi del Grand Hotel Royal” – dice il direttore generale Marino Patruno.  “A Viareggio” – prosegue Patruno – “la tempesta è arrivata attenuata e fortunatamente la nostra struttura  ha riportato pochi danni rispetto all’entità dell’evento. Ciò che è accaduto nelle zone limitrofe ci ha lasciato senza parole. Siamo vicini alla popolazione e agli amici albergatori, sicuri che con l’aiuto delle istituzioni tutti possano essere pronti per una stagione estiva da vivere alla grande.”

Il Grand Hotel Royal a Viareggio, storica struttura della località toscana, in oltre un secolo di storia ha incrociato il suo destino con eventi straordinari e personaggi unici.  Con le sue 114 stanze, tra le quali la suite Puccini e gli appartamenti  esclusivi nelle due torrette, offre un grande parco con piscina, una grande sala per ricevimenti  ed il  ristorante con specialità tipiche toscane. Il successo del Grand Hotel, che attira una clientela internazionale, è dato anche dalle ottime  recensioni su TripAdvisor.

A godere della magnifica ospitalità dell’albergo furono, all’inizio del secolo, anche i Principi di Russia e la Regina del Belgio.  L’albergo fu interamente ristrutturato e quindi inaugurato nel 1926, epoca che vide nascere un modo inedito di intendere l’estate: la villeggiatura. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Viareggio, nonostante bombardamenti e distruzione, non si perse d’animo e, grazie all’intraprendenza dei suoi cittadini, ritrovò l’entusiasmo con il quale avviò una velocissima ed efficace ricostruzione. Tornarono a vivere palazzi, alberghi e stabilimenti balneari a conferma del destino di accoglienza scritto nel dna della città.  La nobiltà europea e i rappresentanti delle istituzioni danno un grande impulso sia alla città che all’albergo che vive una felice parentesi che tornerà al suo massimo splendore nel secondo dopoguerra e negli anni del boom economico. Artisti, attori e attrici del cinema italiano, le prime “star” degli anni cinquanta da Walter Chiari a Gina Lollobrigida, da Silva Koscina a Franco Interlenghi e Lelio Luttazzi scelgono l’albergo per le vacanze sicuri del rispetto della riservatezza che inizia a diventare un’esigenza per gli artisti.  Sono gli anni in cui in hotel soggiornava lo Sceicco del Qatar che, con il suo monumentale seguito, monopolizzava per lunghi periodi l’intero albergo.

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