“Dal comune dati incompleti e nessuna risposta”. J’accuse del comitato di via Matteotti

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VIAREGGIO – Martedì scorso, alla Croce Verde di Viareggio, nuova assemblea contro le antenne indetta dal “Comitato via Matteotti“. Alla riunione è intervenuto anche l’assessore all’ambiente, Giovanni Giannerini.

Molte le richieste da parte del comitato all’amministrazione: rivisitazione del vecchio piano cittadino per gli impianti di telefonia mobile risalente al 2009, risultando allo stato attuale inidoneo alle esigenze della salute pubblica. Contestualmente dovrà essere rivisto il relativo regolamento in senso più cautelativo; interramento dell’elettrodotto in corrispondenza della via Matteotti lato est con spostamento della centrale elettrica e dell’antenna Vodafone  considerato l’alta criticità del sito. Rivisitato il piano, dovrà essere valutata una eventuale redistribuzione sul territorio degli impianti ad oggi esistenti in modo da collocarli in zone più adatte a salvaguardare la salute e la sicurezza dei cittadini in piena collaborazione con ARPAT anche alla luce delle relazioni di pericolosità attualmente rilevate dalla stessa ARPAT; istituzione di un tavolo permanente di consultazione con i rappresentanti dei comitati, associazioni e categorie interessate che possa costantemente essere tenuto informato, potendo così dare il proprio contributo, sugli sviluppi della situazione, sulle iniziative dell’amministrazione anche in riferimento ad una più razionale distribuzione dell’esistente; invitare i parlamentari della zona, senza distinzioni politiche, a promuovere e  presentare una proposta di legge parlamentare che restituisca alle amministrazioni locali i poteri decisionali sul delicato e pericoloso problema.

I capi-gruppo consiliari e l’intero consiglio hanno votato, poche settimane fa, la mozione contro l’aumento delle antenne. Nonostante questo, i lavori per l’ampliamento degli impianto è andato avanti: “ Da parte dell’ amministrazione Betti – aggiungono dal comitato – non ne è stato tenuto conto, come non c’è stata fornita nessuna risposta, e tanto meno si sono fermati. Hanno anche tentato di metterci a tacere fornendo dati incompleti”. Se entro il 30 ottobre, non sarà pronto il nuovo piano della telefonia mobile e il regolamento, i gestori potranno installare sul territorio comunale 32 nuove antenne. “Si prenda – attaccano da via Matteotti – esempio dai comuni limitrofi dove i sindaci si sono schierati contro Terna a fianco dei cittadini. Abbiamo ragione di credere che il comune non abbia la più pallida idea dello stato attuale della reale situazione sul territorio. Quanto ricava il comune dalle concessioni e quanto dall’affitto delle aree comunali?”.

“La nostra preoccupazione – concludono dal comitato –  è sopratutto quello della salute dei nostri figli, che nascono in un ambiente con campi elettromagnetici ad alta e bassa frequenza. Sono in forte e costante aumento i casi di malattie, effetti negativi e sintomatologie gravi. Oramai è conclamato che l’esposizione all’onde elettromagnetiche prolungata è dannosa all’uomo”.

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