Dalla pista ciclopedonale all’attacco al sindaco, il lungo sfogo di De Stefano

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VIAREGGIO – Pista ciclopedonale da Largo Risorgimento a Torre Matilde, proposta di De stefano respinta, e il consigliere la invia alla stampa:

“E’ noto che in centro a Viareggio non abita una parte di negozianti, l’ossatura benestante della Città. I medesimi si sono trasferiti in ville nelle limitrofe campagne e colline, che ogni mattina vengono ad aprire in Città le loro attività, che la sera chiudono e sortiscono. A loro fa capo parte dell’incremento di traffico nelle anguste strade d’accesso a doppio senso, mentre come aggravante vi è la moderna tipologia di turismo, il mordi e fuggi. S’arriva a Viareggio di mattina da altri borghi e località e si sorte al tramonto. Mi sono prodigato per GDG Sindaco di Viareggio. Per tale scelta sono stato sospeso dai soci fondatori del PD in quanto iscritto al PSI fin dal 1956, anno in cui la gioventù universitaria a Budapest finì sotto i carri armati sovietici. Sapevo che GDG fosse esperto di spazzatura, che non procede bene, la Città è meno sporca, ma non proprio linda e pinta, ma lo ritenevo, ora non più, capace di innovare in settori vitali di Viareggio con il motto “cambiar verso”. Peccato che I deors sono stati una fiammella cui è seguito il nulla, o meglio roboanti annunci su stampa ed in quest’aula. Cocente delusione  per me e per tanti che incontro è stato costatare che la carica GDG l’ha impiegata per conferire incarichi professionali e nomine in aziende partecipate ad iosa agli amici di fuori, facendo torto alla qualificata professionalità locale. Sfido GDG a declinare una sua iniziativa per riportare la Città ai passati lustri. È stato l’artefice, invece, di inimicizie con dei Comuni vicini per l’ASL e per il Parco con la Regione. Aspri contrasti con le forze politiche specie il PD, partito che gestisce i fondi regionali e nazionali con i quali appianare a breve il disavanzo e riportare le tasse alla normalità. Questi errori egregio Sindaco m’hanno rinsavito come già la Martina e Pasquinucci. Sulla viabilità avevo proposto a degli Assessori che si mettesse mano ad interventi radicali nel traffico Urbano, tipo questa mozione e la successiva su Via Matanna. A mio parere gli Uffici devono programmare l’ingresso in Città a moderata velocità, 30km all’ora e l’uscita, invece, rapida, 60/70km all’ora. Modifiche da concordare con le Organizzazioni Sindacali del commercio e delle Imprese. Ad esempio, se da Via Manin le auto percorressero le Vie Rosolino Pilo e Regia, a senso unico senza semafori, poi, il cavalca ferrovia, lo stop inquinante nell’imbuto di Via Foce non ci sarebbe, e defluirebbero fuori Città in pochi minuti. Se la ciclabile via Coppi continuasse verso monte lungo il Burlamacca,Via Foce, pedonalizzata, ed il cavalca ferrovia, come la mozione propone, le bici avrebbero un ininterrotto percorso da Forte Dei Marmi fino alla Migliarina, Varignano e Torre Del Lago. L’ingresso in Città dovrebbe avvenire dalla discesa del cavalca ferrovia per le Vie Galvani, San Antonio, San Francesco e Garibaldi, tutte a senso unico monte mare. Il turista prima di accedere alla Passeggiata avrebbe una migliore visione di Viareggio e delle sue attività commerciali. Tanti stalli di soste gratuite per il tempo di fare acquisti in negozi ben addobbati e con merci di pregio, magari con marchi di qualità” made Viareggio”. La mozione rende sicuro agli anziani recarsi al centro in bici dai popolosi quartieri oltre la barriera ferroviaria. Sono in minoranza perché rinsavito dalla infinocchiata d’aver creduto alla favola GDG, il taumaturgo dei guai di Viareggio. Dal tuo bla, bla, bla, non m’hanno salvato i miei 60 anni di esperienza politiche sulle spalle. Egregio Sindaco  non incanti me e neppure gli elettori con i tagli delle erbe e dei polloni, che è presentato come fiore al tuo occhiello, per me è poco rispetto a quanto atteso, anche se appare molto a confronto del nulla di pria. Credo che sui banchi opposti siedono persone preparate ed autonome, a parte quelli del cerchio magico e/o corte dei miracoli, che voteranno la mia proposta. Se così non fosse poco cale, diverrà materia del prossimo confronto elettorale. L’esperienza della Giunta Marcucci 1998-2003 m’ha insegnato che al di là del voto dell’aula le valide proposte avanzate divengono realtà. Vedi le mie mozioni dell’epoca (con l’edilizia convenzionata Acli il sottopasso via S. Francesco, come e dove sono spariti i fondi l’avrebbe appurato la commissione d’indagine se non fosse stata bocciata da una ignava maggioranza; con la variante SALT strappo le rotatorie Via Tobino e tronco viario al Teatro Puccini; per realizzarlo presentai piano finanziario e Marcucci si adoperò in tal senso; timori di tumori per l’Alta Tensione in Via Monte Gabberi passa l’interramento proposto;molte salme da inumare nella sala mortuale si vuole ampliare il cimitero proposi la cremazione; aria fetida estiva alla Torre Matilde perle feste comuniste,ne chiesi il divieto. Altre mozioni proposte, tra cui il Casinò che mi propongo di riesumare, non li elernco. Viareggio ha 29.000 famiglie su 60.000 residenti, uno su due, ha 2000 abitanti X Kmq, 10 volte più dei 200 della media Nazionale, poco meno dei 2500 di Napoli, uguale ai 2000 di Milano, doppio degli 800 della Capitale Roma, 7 volte Capannori. Questa Città è una Metropoli. Esserne Sindaco comporta una miriade di personali sacrifici, oneri ed impegni, forse, non in agenda di GDG .I risicati traballanti numeri che regge la Giunta sono lampante campanello d’allarme. Alle porte vi può essere un sussulto di dignità, un raptus di affetto per Viareggio , che GDG bistratta, non la sente sua come la contadina Capannori, non ne percepisce l’humus, in qualche altro soggetto di maggioranza e a del GDG non resta che alzare i tacchi per varcare il Monte e tornare nella Piana dei pascoli per dedicarsi con maggior merito a puledre, giovenche, gazzelle, caprette e smarrite pecorelle. Duole che la Città debba pagare il fio di inopinate scelte di consiglieri di maggioranza per volere del parolaio GDG, che non ha un bel niente a cuore l’ambiente e benessere dei Viareggini Meditate gente in che mani ora è la Città”.

 

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