“Dammi i soldi, sennò ti buco”: il rapinatore con la siringa insanguinata finisce in carcere

VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – “Dammi i soldi, sennò ti buco”. Raffaele Peirone, il rapinatore 43enne, strabico – particolare questo riferito dalle vittime e che ha permesso di individuarlo subito – che armato di siringa insanguinata,  in tre giorni – dal 18 al 21 agosto –  ha messo a segno due colpi in altrettante farmacie, la Calandra in via Regia e la San Paolino in piazza Piave, per poi darsi alla fuga in bici, è finito in carcere, come da ordinanza di custodia cautelare a firma del gip Silvia Mugnaini su richiesta del pm Elena Leone. Gli uomini del Commissariato di Polizia di Viareggio, diretti da Raffaele Gargiulo, lo hanno arrestato questa mattina e portato a San Giorgio a Lucca.

1Riconosciuto dal titolare della farmacia Calandra, dottor Giovanni Bergamini, della quale era cliente abituale, e immortalato dalle telecamere della farmacia San Paolino, l’uomo, un tossicodipendente in carico al Sert, con precedenti per droga e truffa, è stato fermato per strada a Viareggio vestito con gli stessi abiti che indossava al momento delle due rapine: bermuda, t-shirt e infradito, sequestrati dalla Polizia per gli accertamenti di rito.  I due colpi avevano fruttato il primo 400 e il secondo 600 euro. La misura cautelare del carcere – ha spiegato il dirigente Gargiulo – si è resa necessaria per il pericolo che il soggetto reiterasse i colpi.

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