Dati chiama a raccolta gli iscritti del Pd: “No alle primarie”

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VIAREGGIO –  ( di Letizia Tassinari ) – Assemblea del Pd nella sede viareggina di via Regia. Aperta alla stampa e ai cittadini, per volere del commissario avvocato Giuseppe Dati, con a fianco Antonio Mazzeo, del Regionale. “Primarie? – ha esordito Dati -, no. Sennò il Partito che ci sta a fare? Nell’ultima assemblea tutti erano concordi di non riproporre lo scenario della ultima tornata elettorale, individuando nel nome di Luca Poletti il candidato a sindaco”. Viareggio è allo sfascio, con una disaffezione dei cittadini non solo per la politica, ma anche nei confronti del Partito, diviso, spaccato. “I viareggini sono consapevoli di essere stati governati da amministrazioni inconsapevoli, ma le vacche – prosegue il Commissario del Pd – non sono tutte nere. Il dissesto ha responsabili precisi, tra cui l’amministrazione di Luca Lunardini, mentre la Giunta di Leonardo Betti ha un merito storico: ha messo in luce i conti, e lo ringrazio assieme a tutti quelli che hanno lavorato con lui per dire alla città come stavano le cose. Solo dopo pochi mesi il Sindaco ha dovuto fare un assestamento di bilancio. E questo va ricordato. Chi ha fatto cadere la Giunta Betto lo sanno tutti, i colpevoli hanno nomi e cognomi”. Le notizie, non solo di stampa, sono confuse, e confondono, rimarca il Commissario Dati: “Difronte a un Comune in dissesto, alla crisi, alla disoccupazione, sta a noi con responsabilità, serietà, correttezza e sincerità ricostruire mattone dopo mattone un dibattito auterovole. Il profilo del possibile candidato, che fosse attendibile, indipendente dalle logiche di partito, sbagliate, fu individuato in Luca Poletti: condiviso dalla maggior parte degli iscritti. E ora “lei”, la senatrice, se ne esce con Giorgio Del Ghingaro? Nessuno lo può imporre. Come nessuno, meno che mai lei, può imporre nessuno. Prima viene la città con i suoi bisogni, i cittadini, poi viene il Pd. Ed è in questa ottica che Luca Poletti è il candidato giusto. Ha studiato a Viareggio, ha fatto l’operaio, è membro della Giunta della Camera di Commercio, conosce bene il Porto e ogni angolo della città. Significativo il fatto che in pochi giorni abbia raccolto oltre 300 firme a sostegno”. “Ma poi – aggiunge Dati in merito al candidato della senatrice Granaiola e di Rossella Martina  – perchè cercare una persona di Capannori e non di Certaldo? Per guidare Viareggio non serve andare a cercare potenziali candidati fuori.  Il rapporto con l’elettorato è basilare: la città ci guarda con attenzione, e il Pd è un partito con rapporti molto stretti sia con la Regione che a Roma, legami necessari per una Viareggio dissestata che avrà bisogno di sostegno. Saranno anni di lacrime e sangue. Ma se saremo inaffidabili non ci daranno la fiducia. Del Ghingaro ha detto che si candida con o senza il Pd. Che credibilità avremmo a sostenerlo, lui che si presenta con la lista civica “Viareggio tornerà bellissima”, che ogni tre per due ha denigrato il nostro Partito?”. La parola passa agli iscritti. E la lunga notte di via Regia ha inizio… Come finirà?

 

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