Dati: “E’ il momento di fare una riflessione sulla vicenda disgraziata di Viareggio”

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VIAREGGIO – “E’ il momento di fare una riflessione complessiva sulla vicenda disgraziata di Viareggio”.  E’ Giuseppe Dati a fare il punto sulla situazione politica della città: “Per anni si sono accumulati debiti milionari, che non risultavano dai bilanci. Tecnicamente, credo si possa dire che sono stati fatti bilanci falsi. Pochi mesi dopo l’insediamento di Betti si rese necessario un assestamento di bilancio di dieci milioni di euro, che non sono spiccioli. Ma non è bastato: si è dovuto accertare un ulteriore disavanzo di 53 milioni, e non è ancora finita. Nel contempo, si è dovuto prendere atto che l’apparato burocratico del Comune non è meno dissestato del bilancio. Dirigenti e personale demotivati, spesso non aggiornati, sicuramente non controllati. Credo quindi sia giusto riconoscere che Leonardo Betti ha dovuto pagare il conto lasciato da altri. Entro pochi mesi la città sarà chiamata a scegliere il nuovo sindaco. E’ necessario arrivarci facendo le scelte giuste. Il mio primo compito, come commissario del PD viareggino, è recuperare le condizioni di un normale confronto politico all’interno del partito. E’ indispensabile superare le divisioni interne che ci sono state, che non servono e che la gente, giustamente, non apprezza e non capisce. Farò una serie di rapide consultazioni preliminari, costituirò un gruppo di dirigenti viareggini del PD e, con loro, ci dedicheremo a un confronto intenso con la parte più viva della società: le categorie economiche, il mondo del lavoro, le professioni, il volontariato laico e cattolico, per costruire con loro pezzi di programma e per raccogliere indicazioni su competenze e disponibilità. E’ necessario che i più capaci e competenti si rendano disponibili a affrontare i tempi difficili che ci attendono. Faremo questo in uno spirito aperto alla collaborazione con partiti e movimenti civici. Non è il momento delle divisioni politicanti. E’ il momento di aggregare le risorse migliori della città. In questo quadro, andrà individuato, con il massimo coinvolgimento del PD, della società civile e  dei partiti e movimenti con i quali ci alleeremo, il candidato, il cui primo compito sarà di dialogare con la città e al tempo stesso con i commissari liquidatori del Ministero per chiudere quanto prima la procedura il dissesto. La città deve essere messa in grado di scegliere una persona competente, autorevole, in grado di poter portare avanti un progetto condiviso ma sicuramente ambizioso.

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