Dati: “Non se ne può più delle liti interne al Pd. Basta”

1

VIAREGGIO – “Lo voglio dire da impolitico: non se ne può più! Non se ne può più delle inconcludenti e infinite liti interne al PD, spesso prive di contenuto che abbia un qualche interesse per la città. Ora basta. Non ci interessano gli “sfoghi” personalistici di questo e di quello. Se uno ha bisogno di sfogarsi vada dallo psicologo. Quando un cittadino si mette a disposizione di una città, e si candida a un ruolo di sindaco, assessore o consigliere, deve avere il senso della misura e del sacrificio, nel senso che se le sue scelte o opinioni non sono apprezzate, deve saperlo accettare, e misurarsi in positivo con le critiche che riceve, cercando di trasformarle in miglioramenti delle proprie azioni. Avverto tutti. Chi continuerà in queste risse, si autoescluderà da ogni possibile candidatura a qualsiasi ruolo: chi demolisce il PD non può pensare di arrampicarsi poi sulle sue macerie per arrivare da qualche parte”. Uno sfogo a ruota libera, quello del segretario del Partito Democratico, che pubblichiamo integralmente: ” Se ancora qualcuno dubita della bontà della decisione del segretario regionale di commissariare il PD di Viareggio, basta che legga i giornali o i siti internet di informazione. Che è una realtà che fa male a migliaia di nostri elettori, i quali vogliono da noi risposte ai loro problemi, non polemiche personalistiche. E noi, come PD, rispondiamo a questa esigenza organizzando per il 5 dicembre una giornata di confronto con i cittadini di Viareggio e la Versilia, una iniziativa in cui vogliamo raccogliere da persone della società idee, richieste, proposte, provocazioni, su alcuni temi molto importanti per la nostra realtà, fondamentali per rendere adeguati i nostri programmi politici. Concluderà la serata il nostro Segretario Regionale Dario Parrini. Nei prossimi giorni illustreremo modalità, luoghi e tempi della iniziativa.  Voglio dire una seconda cosa: la legalità è un valore necessario alla vita di comunità. Senza regole, vince la prepotenza del più forte. Appena eletto segretario versiliese del PD, per dare un segnale, organizzai un flash mob davanti a Fappani, da pochi giorni sequestrato alla Camorra. Da ultimo ho sostenuto con piena convinzione, con tutto il PD, la manifestazione sulla sicurezza indetta da molte organizzazioni sindacali, di categoria, di volontariato. Anche la vita amministrativa deve essere condotta nel rispetto non formale delle regole, le quali non valgono soltanto per il nostro vicino di casa, ma anche per noi stessi. Se il 52% dei viareggini non ha pagato le tasse locali, significa che gli uffici a ciò preposti non funzionano e bisogna farli funzionare; significa anche che la crisi ha reso difficile a molte famiglie fare fronte alla pressione fiscale, e bisogna prevedere interventi pubblici di sostegno al bisogno; ma significa anche che qualcuno pensa di fare il furbo, nella confusione generale, e questo deve finire. Noi guardiamo con attenzione alla opera del Commissario Dott. Romeo. Può darsi che il paragone con Scampia fosse fuori luogo, magari mutuato dalla immagine che ne leggiamo dai libri di Saviano, ma recuperare il senso della efficienza delle istituzioni, della efficienza nella legalità, è necessario e può dare nuove motivazioni agli stessi dipendenti pubblici, sul cui impegno dobbiamo poter contare. Più legalità non significa più burocrazia. Bisogna rispettare la legge nella sua sostanza e non trincerarsi dietro bolli e timbri: una gara di appalto che chiede centomila requisiti è indetta da chi vuole predeterminare il vincitore. Un soggetto pubblico che vuole avere un socio privato deve fare una gara trasparente. Poche regole, e chiare, e volontà di tutti di rispettarle. Perché solo chi le rispetta può pretendere che gli altri le rispettino”.

1 comment

  1. Aliso 27 novembre, 2014 at 11:50 Rispondi

    Ti sono nel cuore Beppe. Ne hai ben donde di questa sconcezza Viareggina, che, ahinoi, non è solo di Viareggio !!! Ma qui ha superato i limiti di ogni decenza umana.

Post a new comment

*