“Davanti alla nostra maggioranza siede chi ha messo a ferro e fuoco Viareggio, noi siamo qui per fare: a disfare ci hanno pensato gli altri”

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VIAREGGIO – “Conosco Viareggio e i viareggini. Vivo da sempre il battito di questa città: dapprima come semplice cittadina ed ora come esponente di governo.  Attualmente non ho nessuna tessera di partito: questo mi consente di fare le mie scelte in autonomia senza dover essere nella condizione di fare gli interessi di qualche “bottega” a danno di Viareggio”.

Dopo David Zappelli e Laura Servetti, anche Sandra Mei dice la sua:

“Questa è stata la chiave di volta che ha portato Giorgio Del Ghingaro alla guida di questa città: i viareggini, stanchi e traditi dai partiti lo hanno scelto a larga maggioranza due anni fa. Due anni difficili per l’amministrazione, alle prese con conti in rosso fuoco e un degrado cittadino che giorno dopo giorno cerchiamo di superare.  Seduta in consiglio comunale, nei banchi della giunta, guardo con interesse la composizione dell’assise: la nostra maggioranza, a sostegno del sindaco, fatta di persone si’ diverse fra loro ma con un obiettivo comune che si chiama Viareggio. Davanti a loro, tutto l’arco costituzionale, da Forza Italia al Partito Democratico, passando per i 5 Stelle, Lega Nord e vecchi marpioni.  Ecco, davanti alla nostra maggioranza siede chi ha messo a ferro e fuoco Viareggio, chi ha chiuso gli occhi, e continua a farlo, davanti alle nefandezze di qualche politico che coltivava il suo orticello, favori personali e soldi pubblici usati in modo balneare e superficiale!
Davanti a noi, siede il Partito Democratico, che ha governato, con un altro nome ma sempre con i soliti figuri, per 10 anni consecutivi questa città. Quello stesso partito che non è riuscito a far decollare il Festival Pucciniano, travolto dai debiti, che ha portato al commissariamento della Fondazione Carnevale, che non è riuscito a togliere dall’emergenza i cittadini più bisognosi ma anzi ha sperperato soldi pubblici con contributi a pioggia senza un reale controllo. Ma sopratutto quel partito ha creato il sistema partecipate a Viareggio, sistema che poi è imploso per manifesta incapacità a governarlo.  Ed ora, lo stesso partito sbraita e urla, stizzito e saccente, che la colpa di tutto questo è della nostra Maggioranza di governo. “Ma mi faccia il piacere!”.
“Questo Poletti che si alza una mattina, da inconsapevole consigliere, e spara sentenze e accuse – conclude Mei -:” Fossi in lui mi vergognerei e tanto. Che poi forse non è neanche tanto colpa sua, perché conoscendo l’andazzo, il Poletti deve fare quello che gli viene detto dall’alto.  Noi invece preferiamo rispondere alle esigenze che provengono dal basso, dai cittadini e dai loro bisogni. Con onestà e trasparenza. Qualità che negli anni scorsi erano passate a miglior vita! Stesso discorso vale per Lega e Forza Italia insieme a quel Baldini che ancora non ha deciso dove stare. Baldini, quel povero diavolo, che ha buttato a mare 5 mesi di vita per Viareggio e non pago del male fatto a tutti noi cittadini risiede in consiglio comunale, spavaldo e incurante dei bisogni della città ma solo e soltanto pensando ai suoi giochetti politici per arrivare chissà dove. Perché poi a questa gente vanno dette le cose come stanno e siccome io peli sulla lingua non ne ho, dico a questo signore, solo di nome, non di fatto, che la faccia finita di buttare fango su Viareggio e i suoi amministratori. Ha già dato prova che non sa fare neanche a fare un ricorso, ora pretende di darci lezioni di legalità e onesta’? Dia retta, terzo arrivato, si dimetta come fanno tutti i perdenti in Europa. Segua l’esempio di Renzi: si dimetta e torni a fare di meglio, si è capito che la politica, quella per la gente, non fa per lei.  Ecco, tutti questi signori vengono a parlarci di professionalità e competenza.  Io, da cittadina, aspetto in gloria il giorno in cui saranno attribuite le colpe a coloro che hanno fatto del male a Viareggio. E la nostra maggioranza su questo può stare tranquilla: noi siamo qui per fare, a disfare c’hanno pensato i partiti e lor signori!”

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