Del Ghingaro a Viareggio, un passo indietro del Pd per le Regionali? : “Una mia libera scelta”

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) –  Ha rotto il silenzio ieri, scegliendo Viareggio come terra di conquista ( leggi anche: Del Ghingaro rompe gli indugi: “Scelgo Viareggio” ), e oggi il candidato a Sindaco Giorgio Del Ghingaro, nel dichiararsi “sorpreso e addirittura commosso” per  tutte le attestazioni di stima che gli sono arrivate in queste ore con telefonate, messaggi e attraverso i social-network, ha accettato di rispondere a qualche nostra domanda.

La natura della tua candidatura, deriva da un passo indietro del Pd nella corsa alle Regionali, o è una tua scelta?

Una mia libera scelta,  il Pd di Capannori mi aveva chiesto di candidarmi alle Regionali ma dopo aver riflettutto a lungo, ho deciso per Viareggio, città che secondo me ha bisogno di un supporto non solo politico ma tecnico

Le malelingue affermano che la tua candidatura a Viareggio sia frutto di un accordo con il senatore Andrea Marcucci e i suoi fedelissimi per lasciare campo libero a Stefano Baccelli..

Nessun accordo. Ripeto: si tratta di una mia decisione. Questa avventura era più stimolante

Perchè Viareggio, città in difficoltà enorme, visto il dissesto? Esci da una situazione, Capannori, molto postitiva, dove ti sei fatto un buon nome, e soprattutto perchè la corsa alla poltrona da Sindaco nella città del Carnevale senza l’appoggio del tuo partito di riferimento?

Il Partito ancora non si è espresso, lo ha fatto solo il segretario Giuseppe Dati. Il Pd viareggino ha tante anime e spero mi sostengano. Penso che sia difficile liquidare una candidatura facendo finta che non esista.  Io amo Viareggio, citta’ sulla quale è possibile costruire qualcosa di bello. Diciamo che il candidarmi è per me una sfida sentimentale.

Come sei organizzato, qui sul territorio? Come sono i rapporti con Sel e con quella parte del Pd che ti sostiene?

Ottimi rapporti con tutti. La mia filosofia è unire e non dividere e la mia disponibilità deve servire ad aggregare tutti, e con quel tutti intendo anche cittadini e associazioni.

Farai una lista civica tua, o ti basta quella di Rossella Martina?

Ci sarà anche una lista civiva del sindaco, la mia.

Come ti poni, nelle vesti di candidato a Sindaco, in un territorio che non conosci, almeno in tutte le sue sfumature?

Nessun territorio è conosciuto a pieno, nemmeno da chi ci vive da sempre. E per Viareggio mi rimboccherò le maniche.

Se sarai eletto Sindaco sei disposto ad accettare, viste le casse comunali in rosso profondo, uno stipendio da 2000 euro lordi e per gli assessori da 1500?

Affronteremo questo particolare in futuro, i problemi di Viareggio sono altri, ovvero sia il buco di oltre cento milioni.

Le partecipate?

I posti di lavoro saranno salvati, su questo non c’è dubbio.

Se non vinci, accetti di restare come consigliere d’opposizione?

Se mi sono candidato è per vincere.

Gli incontri per Giorgio Del Ghingaro sono iniziati da qualche giorno e, dice, lo hanno subito calato nelle problematiche viareggine con concretezza e preparazione da parte dei suoi interlocutori, ma anche con una fiducia nei suoi confronti che lo hanno entusiasmato: “Un impatto con la città di Viareggio che non mi sarei aspettato e che da subito mi ha dato la carica giusta per proseguire in questa sfida. Spero che questo consenso trasformi la mia candidatura a sindaco in un magnifico viaggio sostenuto e promosso dai cittadini di Viareggio come queste prime ore sembrano indicare. Sarebbe già un primo grande successo della città”.

 

 

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