Delitto di Halloween, i 17enni si avvalgono della facoltà di non rispondere

1

VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Mattinata di interrogatori di garanzia per i due minorenni arrestati dalla Polizia e finiti dietro alle sbarre, accusati di omicidio e tentato omicidio, uno a Roma e l’altro a Torino. Entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il 17enne reo confesso, tutelato dagli avvocati Giacomo Ciardelli e Valentina Tognocchi, si è riportato, davanti al gip romano, dottoressa Gloria Gori, delegata dalla Procura minorile di Firenze, a quanto già messo a verbale negli uffici del Commisssariato di Viareggio lo scorso 5 novembre: “Ho agito da solo – aveva detto agli uomini dell’Anticrimine, aggiungendo che stava tornando a piedi da un locale del vialone e una volta in via Coppino, nei pressi della piadineria, di aver chiesto una sigaretta a Iacconi che era in auto fermo in coda al semaforo. Gesto, questo, frainteso da Manuele Iacconi che sarebbe sceso, lo avrebbe preso per il bavero e schiaffeggiato. “Mi sono difeso –aveva aggiunto -, ho raccattato un casco che era in terra e ho iniziato a colpirlo”. Fino a mandarlo in coma. Poi la fuga a piedi. “Abbiamo fatto presente al magistrato che riteniamo opportuno che il ragazzo sia sentito dal pm titolare dell’indagine, dottoressa Benedetta Parducci, che ha seguito tutta la indagine – hanno spiegato i due legali. “Dal momento che il nostro assistito stava per entrare in una comunità terapetuica nelle Marche, per problemi legati all’alcol e alla droga – ha aggiunto l’avvocato Ciardelli – faremo istanza perchè il ragazzo possa lasciare il carcere romano, per dargli modo di essere seguito con un percorso medico e rieducativo”.

Anche l’altro ragazzino, difeso dagli avvocati Giorgio Nicoletti e Paola Memmola, si è avvalso della facoltà di non rispondere di fronte al gip torinese Maria Grazia Devietti Goggia. “Prima dell’interrogatorio ho potuto parlare per la prima volta con il mio assistito, e mi ha riferito di aver solo tirato il casco nella mischia per difendersi, tra l’altro scivolando in terra, ma di non aver assolutamente tentato di uccidere Lasurdi”. Il 17enne, accusato di tentato omicidio, sarebbe arrivato in un secondo momento, quando Iacconi e l’amico si stavano azzuffando con altri, e avrebbe solo tentato, tirando la “cascata”, di separare la “zuffa”. “Ancora non abbiamo preso visione del fascicolo di indagine – ha spiegato Nicoletti – e martedi prossimo, dopo aver incontrato il pm Benedetta Parducci, chiederò non solo che venga interrogato a Firenze ma anche un approfondimento di indagine.  Il ragazzo aveva appena trovato un’occupazione, ed è mia intenzione fare una istanza per permettergli di avere la possibilità di lavorare”.

Quanto ai maggiorenni, che come noto sono solo indagati, e per i quali il gip Marcella Spada Ricci ha respinto le misure cautelari chieste dal Pm Sara Polino, Alessio Fialdini, difeso dall’avvocato Massimo Landi sarà sentito il prossimo 30 dicembre, a Lucca, mentre per Federico Bianchi, assistito dall’avvocatessa Laura Maria Bitonte, l’appuntamento con il Publico Ministero titolare delle indagini è per i primi giorni del 2015.

1 comment

Post a new comment

*

Viareggio, Pellegrini torna bianconero

(di Alberto Pardini) – Si è risolta a favore del Viareggio la compartecipazione con il Pisa dell’esterno Eros Pellegrini (classe 1990), che la scorsa stagione ha ...