Delitto Iacconi, Federico Bianchi interrogato in Commissariato: “Sono estraneo ai fatti”

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Dopo Alessio Fialdini, interrogato il 30 dicembre scorso alla presenza del suo legale, l’avvocato Massimo Landi ( leggi anche:Delitto Iacconi, Fialdini interrogato. Il legale: “Ha risposto a …), oggi è toccato all’altro maggiorenne, Federico Bianchi, finito sul registro degli indagati per il delitto di Manuele Iacconi, morto dopo un mese di agonia dal pestaggio a colpi di casco avvenuto la notte di Halloween in Darsena in via Coppino. Il 19enne, con un passato da portiere di riserva nel Cgc Viareggio, difeso dall’avvocatessa Laura Maria Bitonte, è stato sentito oggi pomeriggio alle 15 al Commissariato di Polizia di Viareggio, su delega del Pubblico Ministero lucchese Sara Polino. Due ore sotto torchio, durante le quali Federico Bianchi, come Alessio Fialdini, ha risposto a tutte le domande del capo dell’Anticrimine, Lucio Chelotti. Nessuna dichiarazione, da parte del legale, all’uscita dall’interrogatorio, solo che il suo assistito non si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha parlato fornendo una precisa ricostruzione di quanto accaduto quella notte, e bocche cucite da parte degli inquirenti. Il  giovane avrebbe riferito, come Alessio Fialdini, con il quale era assieme quella notte,  una versione dei fatti che lo vederebbe estraneo ad ogni addebito: arrivato in via Coppino si sarebbe fermato alla piadineria da Bruno e sarebbe intervenuto per cercare di calmare la lite in atto tra Iacconi e Lasurdi con uno dei due minorenni. Minorenni che, come noto, sono stati arrestati il 16 dicembre ( leggi anche: Delitto Iacconi, arrestati i due minorenni ) e sono tuttora in carcere uno a Roma e l’altro a Torino, in attesa che la Procura di Firenze li ascolti.  Anche Federico Bianchi seppur accusato di omicidio e tentato omicidio in concorso, sembrerebbe non essere stato parte attiva neil massacro a colpi di casco di Manù.

( foto di Iacopo Giannini )

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