Delitto Iacconi, Fialdini interrogato. Il legale: “Ha risposto a tutte le domande”

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Mentre i due minorenni arrestati e accusati di omicidio e tentato omicidio nell’indagine sulla morte di Manuele Iacconi avvenuta dopo un mese dal pestaggio in via Coppino la notte di Halloween, restano in cella, uno a Roma e l’altro a Torino, in attesa di essere sentiti dal pm titolare del fascicolo di inadgine, dotttoressa Benedetta Parducci, cosi come richiesto dalla difesa  ( leggi anche:Delitto Iacconi, Natale in cella per i due 17enni: la difesa al …), questa mattina negli uffici del Commissariato di Polizia di Viareggio, accompagnato dal suo legale, avvocato Massimo Landi, è stato interrogato Alessio Fialdini, su delega del Pubblico Ministero Sara Polino. Due ore sotto torchio, durante le quali il ragazzo, appena maggiorenne, ha risposto a tutte le domande. Nessuna dichiarazione, da parte del legale, all’uscita dall’interrogatorio. E bocche cucite da parte degli inquirenti. Ma, da quanto trapelato, il giovane avrebbe fornito una versione dei fatti che lo vederebbe estraneo ad ogni addebito. Quella notte, in motorino assieme all’amico Federico Bianchi, il cui interrogatorio, alla presenza dell’avvocatessa Laura Maria Bitonte, è fissato per il 7 gennaio prossimo, Fialdini sarebbe arrivato via Coppino fermandosi alla piadineria da Bruno. Le telecamere, tra l’altro, lo hanno immortalato e le immagini sono state acquisite dagli investigatori e sono nel fascicolo della Procura. Accusato, come Bianchi, di omicidio e tentato omicidio in concorso, sembrerebbe essere ormai certo che nè lui nè l’amico siano stati parte attiva nel massacro a colpi di casco di Manù. Un delitto, quello della notte di Halloween, che vede come capi di accusa l’omicidio di Manuele Iacconi e il tentato omicidio di Matteo Lasurdi, sul quale le indagini proseguono. La difesa dei minorenni, tra l’altro, si sta apprestando a formalizzare le istanze di scarcerazione e di attenuazione della misura cautelare, comunità terapuetica per il reo confesso e arresti domiciliari per l’altro 17enne. Entrambi, come il Natale, trascorreranno anche San Silvestro nei rispettivi carceri minorili e anno nuovo verranno ascoltati dal magistrato fiorentino.

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