Delitto Iacconi, uno studente scrive a Tgregione.it: “Le origini dell’omicidio siamo noi”

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VIAREGGIO – “Quello che ancora mi sembra che in pochi, troppo pochi capiscano, qui come altrove, è che nelle situazioni  a cui fa esempio l’omicidio di Iacconi i motivi non sono da ricercare in queste persone. E’ stato detto, come spesso si dice in questi casi “sarebbe potuto succedere a me o a mio figlio o a mia moglie”, con ovvio riferimento all’essere vittime di omicidio. Però quello che nessuno dice è che molti di noi sarebbero potuti essere nella stessa posizione dei carnefici”. La riflessione, che pubblichiamo, arriva da un nostro lettore, uno studente universitario viareggino che frequenta Lettere e Filosofia, di cui, per scelta editoriale e per richiesta dello stesso, non pubblichiamo il nome:” Cercherò di spiegarmi. Questa società instupidita continua a lamentarsi quotidiniamente in maniera veramente squallida ed indecorosa di quello che succede ogni giorno, a partire dal governo fino ai calzini rotti che sicuramente sono rotti perchè qualcuno ce li ha venduti guasti, per un cicaleccio continuo e linguisticamente  violento. Sembra che ci sia una colpevolezza di pochi per una responsabilità di nessuno. Ci sarebbe da domandarsi da dove vengano perciò questi casi, quanto meno per scongiurare che gli artefici siano di un’altra razza. La violenza ha origini semplici, è il suo sviluppo ad essere complesso. Esaminare il processo in cui la violenza si manifesta, partendo da un qualsiasi punto che non sia il primo porta via solo tempo. Capire il perchè una persona sia violenta a partire dai suoi soli genitori è quasi ugualmente sciocco che partire dalla persona in sè e per sè, anzi a seconda del caso partire dalla persona e nella persona fermarsi è la cosa più saggia, tutto sta al modo di procedere razionale dell’esaminatore, non sto io a giudicare lo scienziato purchè il suo modello sia illuminato ed originale. Fatto sta che sin dall’inizio di questa vicenda,  quella che coinvolge la nostra città, c’è stato un trambusto crescente fino al momento in cui questa persona non è morta e allora si è sollevata l’orda popolare di opinionisti. Questa è chiaramente un epoca tecnologica in cui la comunicazione ha superato in velocità il pensiero del singolo. I più deboli di testa, i pigri rimangono indietro e ripetono a menadito quello che sentono in maniera continua se non ossessiva. Non molti anni fa li chiamavamo “stupidi”,erano i non istruiti e in quanto tali tacevano. Con la possibilità di un’ istruzione massimalizzata e per tutti, un accesso internet a banda larga in ogni casa,una televisione che informa tutti allo stesso modo – perchè per quanto sei più ricco,probabilmente non sarai mai abbastanza ricco da avere informazioni d’elitè – questo è cambiato profondamente. Perchè per intenderci esistono persone che hanno più o meno un’idea di come va il mondo e sono quelli che lo controllano.Di fatto non ci capiscono probabilmente molto neanche loro.Non è mai esistito uomo che abbia capito cosa voglia dire essere un uomo per adesso che io sappia. Per i cristiani forse Gesù lo sapeva, ma lui aveva delle ascendenze particolari, l’eccezione che conferma la regola nel caso. La comunicazione ci ha sopraffatti e così le pretese democratiche che avevamo. Parlano tutti e come volevasi dimostrare l’opinione  dei più non è molto brillante, importante certo in quanto descrittiva del numero di persone che abitano questa terra,tutte meritevoli di esistere nel loro modo particolare ed irripitebile. Nessuno sarà mai abbastanza uomo da non esserlo più e poter dire agli altri che cosa è dall’esterno esserlo e comunque anche in quella situazione non ascolteremmo. Quello che succede comunque  è che le informazioni su Iacconi portano la gente ad esprimersi a caso, seguendo la folla, sfruttando la situazione per sentirsi partecipi di qualcosa e questo è chiaramente un pericolo per tutti, molto di più di quanto e scusate se sono spietato,non lo sia la morte di una persona,un numero singolo. La gente sfrutta questa informazione o sarebbe meglio dire questo numero ristretto di informazioni collegate ad immagini della nostra quotidianità passata che ci portano a pensare alla nostra provincia come il misto di una nuovi cogne-camorra-expo – che nell’ideologia comune si assomigliano un pò tutti perchè vanno d’accordo con il tag di “grande malefatta”- o quello che è,per fare Gossip. Vengono usate per personalizzare le vicende,sentirle vicine ma non per un rinnovato sentimento empatico come si azzarderebbero a dire molti improvvisati-umanisti del contemporaneo . Queste persone sono tutte sole nella loro espressione facebookiana di un opinione autoreferenziale che non lascia al silenzio nemmeno la morte. I giornali per me sono una barzelletta, soprattutto perchè fanno Gossip anche loro, anzi forse sono il primo mezzo della sua diffusione. Del resto dal momento in cui gli eventi non bastano più, l’informazione stessa deve farsi romanzo. Gli eventi, e da pubblico viziato quale siamo, hanno iniziato a sembrarci noiosi molto tempo fa. La cultura si è modificata in Gossip degli eventi e non se n’è accorto quasi nessuno o,se qualcuno lo dice,non viene ascoltato abbastanza,perchè resiste solo quello che martella mediaticamente oppure altrimenti un concetto scompare in cinque minuti. Siamo condannati a dimenticare  i nostri dolori non appena se ne presentano di nuovi .Le origini dell’omicidio Iacconi siamo noi, che abbiamo tolto la personalità alle persone che abitano la nostra società,togliendole ai loro sistemi di riferimento,alle loro figure di rappresentanza. Prima è stata la volta delle scuole,in cui l’autorità ovviamente non esiste più,perchè l’informazione e ovunque,rintraccabile,comprensibile alla portata di tutti coloro che abbiano 10/10 di vista e un cervello reattivo. Non si può sperare che una persona di cinquant’anni o più sia capace di quello che può un adolescente in termini di velocità di intuizione,di sicuro comunque non è la regola. Abbiamo privilegiato la capacità di immagazzinare informazioni invece di proporre un idea armonica di essere umano:ecco il risultato. Abbiamo tolto ai giovani le manifestazioni studentesche,perchè “tutto è pilotato”,la manifestazione,l’idea hanno perso del loro stesso idealismo,perchè idealistici non si può  essere più .Desautorando l’idea stessa abbiamo tolto la possibilità che le idee di ciascuno si manifestassero,perchè sono già stupide prima di venire fuori. Si è tanto criticato il pensiero artistico e il giovane come originale,mancante di funzionalità ,che gli abbiamo tolto l’originalità semplice e non intenzionata a diventare “qualcuno d’importante nel mondo”,e davvero non siamo tutti Steve Jobs o Mark Zuckerberg. Molti saranno “condannati” ad avere una vita originale che non diventerà mai famosa. L’argomento principale delle occupazioni (quello vero,il primo problema) a scuola negli ultimi anni era su di che cosa parlare,fidatevi ho osservato il fenomeno da vicino e so di cosa parlo. I sacerdoti,(si poverini anche loro),sono tutti stupratori a detta dei giornali,in più sono antiquati e quindi non capiscono niente. In pratica è come giudicare poco attendibile l’opinione di un anziano perchè ormai non capisce più il mondo. Magari sa cosa vuoldire essere un essere umano,ha affrontato dolore e sofferenza,gioie e sfide di una vita,ma questo a nessuno sembra essere un criterio valido per chiedere consiglio o per riceverlo. Si chiede tanto l’esperienza ma poi privilegiamo l’intuizione. Si sa quella brilla di più.  E il punto è che qualcuno dovrebbe pur spiegarlo ai giovani che gli anziani non sono esperti perchè sanno quello che va nel mondo come è che va,ma perchè sanno che queste cose “alla fine non sono così importanti per davvero”.Sanno fermarti prima che tu faccia una sciocchezza,vedono da lontano dove stai andando e ti guidano. Gli anziani che erano i nostri maestri,sono il nostro peso più grande,economico,sociale. Abbiamo lasciato che tutti la pensassero così,per stare dietro ad un modello di lavoro stressante che spesso non ci piace,che ci appesantisce,che ci lacera e poi la sera dritti senza pensieri,parcheggiati di fronte alla tv a guardare “Affari tuoi” che sono convinto,basandomi su un criterio di capitalismo imperialistico dei nomi che il 75% delle persone chiamano “I Pacchi”.  I figli nel frattempo però sono preoccupati,per le stesse “banalità” per cui lo erano gli adulti prima di essere tali e di cui si preoccupano ancora ma in modo più sotterraneo,solitario. Ogni adulto sotto sotto è un bambino che rimanda i propri sogni a tempo indeterminato e forse è anche per questo che ha imparato a non considerare troppo che la posizione del giovane sia valida. Non lo so. Fatto sta che i genitori non solo non sanno cosa frulla nella testa dei loro figli,ma non capiscono che basta essere interessati a parlare per cambiare la situazione in meglio. Anche quando sembra che i figli siano inarrivabili. Abbiamo tolto a tutti l’arte,togliendola dalle scuole,togliendo gli studenti dall’aria aperta,con orari di studio sempre più intensi senza flessibilità, per imparare cose che sembrano sempre meno importanti,gli abbiamo privati dell’interesse.  Abbiamo tolto persino le madri. Avevamo cercato legittimamente la parità dei sessi e quello che abbiamo ottenuto però comprende anche una disparità legalizzata perchè ha le fattezze della democrazia,per una madre facchino,casalinga,tassista,lavoratice,figlia di madre da accudire. Ne abbiamo avuto un isolamento delle tre figure della famiglia che si incontrano sempre meno,per un indipendenza dei figli sempre più tardiva,esposti insomma per più tempo alla solitudine di essere con tutti senza riconoscersi in nessuno.”I giovani d’oggi,i giovani d’oggi”. Forse sarebbe il caso di incominciare a parlare de “I genitori di ieri” e della loro,comprensibile,incapacità di gestire tutto questo nuovo che gli è arrivato addosso. Gli anni 80′ sono in odio a molti. La droga,l’aids e tutto il resto eppure forse siamo se possibile peggiorati ancora e non per la  crisi. La crisi è un sintomo di un morbo che ha intaccato definitivamente la nostra società. Arriva dal grande e dal piccolo.Passa attraverso il sindaco di Massarosa Mungai che è così sciocco dall’altezza del suo basso ruolo politico da dire “Chi ha commesso il delitto è una bestia” e  qualcuno dovrebbe dirglielo che è una cosa indecorosissima da dire per una figura politica,fosse anche lo spazzino del sindaco di un’ipotetica improvvisata Bozzano provincia. Un sindaco non deve assecondare la popolazione,la deve guidare. Ma anche di eleganza quest’italiano qua ha un pò perso,ha perso di ardore,Mungai poverino nè fa le spese come tutti. Passa attraverso certi giornali locali che la insistono tanto a riciclare le stesse menate sfiorando come quasi sempre succede il format “Barbara d’Urso”. Vedo continuamente le persone spegnersi e diventare potenzialalmente incapaci di capirsi,di farsi domande. Fondamentalmente rientrano tutti in una stessa categoria: i non pensanti. La diversificazione,cari signori,è una pura contingenza,ha a che fare con l’esperienza personale di ognuno e poco altro. L’uno diventa violento con l’altro,l’altro con sè stesso.Non voglio cadere nei clichè sulla droga la cui regolamentazione in Italia è un disastro e sarebbe l’ora che anche su quello si ragionasse,però c’entra anche quella,perchè è un sintomo. E’ un sintomo dell’annullamento collettivo. Ai genitori devo dire che è inutile che tolgano ai loro figli internet,come una volta toglievano il pallone,inutile che gli chiudiate in casa,che proviate a privargli di “qualcosa”. Quello che dovete fare è fargli esistere,fargli avere un contatto con sè stessi ed i propri sentimenti perchè se gli adolescenti non hanno la capacità di capire che cosa sono ed incominciare ad eliminare tutta la buccia che sta sopra alla loro personalità,diventeranno degli adulti pessimi,oppure se volete non saranno mai adulti. Fatto sta,adulti o adolescenti sposati e con figli che si vogliano chiamare, queste persone saranno sceme come sassi e potrebbero anche sviluppare una compagnia di un certo tipo,uscire in zone di un certo tipo,beccare una persona di un certo tipo e spaccare la testa a son di cascate di un certo tipo,uscire qualche giorno dopo con una tranquillità di un certo tipo. Dobbiamo impegnarci tutti per questa società e non quando succedono queste disgrazie.Serve un principio di autorità,non una minaccia di punizione. Non si odia l’incoscienza,non si odia la mancanza di approccio alla realtà. Se devo provare qualcosa tutt’al più provo uno stordimento generalizzato e diffuso ma questo non dal caso Iacconi. Lo sento sempre. Come una forza sotterranea mi fa vedere quanto di falso c’è in questo modo di procedere che tiene così tanto all’informazione e così poco alle persone che dovrebbero farla con le proprie azioni. Questo sistema deve cambiare e non deve cambiare oggi,domani,ma dovrà cambiare sempre. Quello che non era vero sotto il Governo Monti ovvero che dobbiamo rassegnarci al precariato sul lavoro ed essere pronti al posto di lavoro flessibile è vero per la nostra mente, che deve essere scattante, reattiva, malleabile, pronta a sacrificare del tempo per capire davvero e non per questioni di merito,ma perchè è indispensabile a tutti che sia così”.

1 comment

  1. Gabriele 7 dicembre, 2014 at 08:51 Rispondi

    Il ragionamento di questo studente e’ molto interessante.
    Il male non e’ il Varignano o il marocchino o la droga in se’ stessi. Siamo noi che dobbiamo intervenire partecipare, agire con saggezza e coraggio. Fa male quando richieste di aiuto come quella scritta di seguito ad un Parroco vengono snobbate. Non e’ mai stata ricevuta risposta alla mail che leggerete ed il male (i bulletti) addirittura si presentarono la sera di Hallowen del 2013 a casa mia minacciandomi e sbeffeggiandomi tirando oggetti contro le abitazioni. Un video preso da una telecamera e’ a testimonianza di tutto e le denunce fatte non hanno dato esito. Iacconi e’ stato vittima della nostra indifferenza al male che ci circonda, tutti devono fare la propria parte con fermezza e decisione a partire da chi ricopre ruoli determinanti e di rilievo per poter dare esempio di moralita’ e giustizia alle future generazioni. Sono i soliti ragazzetti gia’ autori delle uccisioni di gatti a suon di calci e bastonate al campo d’aviazione. Sono tutti gia’ stati individuati ma contitnuano a rendersi autori di furti, atti vandalici, intimidazioni e sputi ad anziani e uccisioni di animali domestici. Alcuni di loro sono proprio residenti nel quartiere. Il parroco e le suore di Santa Rita conoscono bene la situazione e gli fu chiesto di far qualcosa perche’ la situazione non degenerasse ma non si ebbe mai risposta da parte loro cosicche’ questi delinquenti continuano a trovare rifugio e protezione dalla chiesa.
    Questa e’ la mia mail mandata al Parroco:
    Gent.mo Oratoriosantarita, spett.le Don XXXXX
    mi presento: mi chiamo XXXXXX . Quello che sotto potete leggere e’ l’epilogo di una brutta vicenda durante il mio rientro nel mio amato quartiere Campo d’Aviazione. Ho abitato in via De Ambris dal ‘79 fino agli anni ‘90 , dopo un periodo trascorso coi miei genitori e vari tentativi di trovare una sistemazione nel mio amato quartiere pochi mesi fa sono riuscito nell’intento sperando di trovare quella pace e serenita’ che hanno segnato I miei anni trascorsi qui ma ahime’ quello che ho trovato mi ha lasciato piu’ di un semplice amaro in bocca! Cominciamo col dire che ho ritrovato tante care vecchie amicizie e questo mi fatto sentire in “famiglia” e confrontandomi con queste ho scoperto molti mali comuni che affliggono il nostro quartiere. Tutto e’cominciato con la morte e l’improvvisa scomparsa di alcuni gatti e ora mi trovo di fronte a casi di bullismo e atti vandalici gia’ segnalati alle forze dell’ordine compiuti da ragazzini gia’ noti nel quartiere!
    Quello che mi porta a scriverVi e’ un turbinio di sentimenti, ragionamenti e considerazioni che sfociano in un unica domanda: perche’ nessuno fa niente affinche’ cio’ finisca!
    Ho parlato con molte persone del quartiere, persone stimate e oneste con forte senso civico e tutti abbiamo il comune problema di essere turbati da quello che oggi e’ un fenomeno da non sottovalutare: il Bullismo. E’ dato di fatto che di fronte la Nostra Chiesa siano soliti stazionare dei ragazzi…poco piu’ che adolescenti ma contaminati da questo male…sono attori principali di questo brutto incubo che stiamo vivendo, il dover tener chiusi I nostri compagni animali in casa per paura che vengano fatti oggetto di assurde rappresaglie, il timore di sapere nostro padre o madre in eta’ avanzata che viene insultato sbeffeggiato…e se prova a reagire anche deriso e fatto oggetto di minacce che si concretizzano con atti vandalici su auto graffiate….chi prova a protestare o a riportare a normalita’ la situazione si trova assediato in casa bersagliato da lanci di sassi sui vetri delle finestre e oggetto di sputi e insulti per strada!…Ora…le scrivo in quanto gli autori di tutto quello soprascritto sono I ragazzi che si ritrovano e stazionano di fronte la chiesa, nei campetti di calcio, davanti il pattinaggio…sono I nostri ragazzi che ci fanno cosi’ male….e sono ragazzi niente piu’….magari senza coscienza di quello che fanno…ecco per cui chiedo a Lei che gli ha cosi’ vicini un aiuto… di parlare alle loro anime di trovare I loro genitori e comunicargli che stanno prendendo una via che puo’ recar loro solo guai e disgrazie…chiedo a Lei aiuto per ritrovare quella quiete e senso di famiglia che regnava quando abitavo al Campo d’Aviazione 10 anni fa. Le denunce verrano fatte …I ragazzi saranno impuniti in quanto tali…e avranno piu’ problemi e ne daranno a tutti in futuro, ho ponderato la situazione e credo fermamente che Lei Don XXXpossa parlare ai cuori di questi ragazzi, sensibilizzare loro ed I rispettivi genitori…siamo una comunita’ dobbiamo unirci per aiutare I piu’ deboli e quale sede piu’ appropriata se non una messa magari la domenica dove si pone all’attenzione dei frequentatori I piccoli/grandi problemi del nostro quartiere creati da questi ragazzi smarriti. Credo fermamente in questa risoluzione e mi attivero’ in quanto avvenga mettendomi a disposizione nel caso Lei lo chieda. La invito nel mentre a leggere di seguito gli articoli I link postati per comprendere che fiore malato ne sta crescendo!

    Certo che comprendera’ la situazione le rinnovo I miei piu’ sentiti saluti e non esiti a contattarmi per qualsiasi evenienza.

    XXXXXXXXX

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