Diatriba finita, Del Ghingaro corre da solo, Luca Poletti è il candidato targato Pd

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – “Diatriba” finita. La scelta del Commissario del Pd, avvocato Giuseppe Dati, ha prevalso. Antonio Mazzeo, del Pd Regionale, alla fine della lunga assemblea, iniziata alle 21 e terminata a tarda notte, ha confermato la scelta di Luca Poletti: sarà lui il candidato a sindaco di Viareggio “targato” Pd, senza passare dalle Primarie: “Non ci sono le condizioni”. Nonostante le 40 firme. autenticate dalla senatrice Manuela Granaiola, portate in assemblea da Lab Dem pro Del Ghingaro, documento questo, con il quale lo stesso ex sindaco di Capannori aveva raccolto il sostegno di personaggi viareggini,  tra i quali l’avvocato Fabrizio Miracolo, Paola Gifuni, Paride Pieraccini e Marzio Francsconi. Un summit fiume, finito a tarda notte, durante il quale Dati è stato chiaro fin da subito ( leggi anche: Dati chiama a raccolta gli iscritti del Pd: “No alle primarie” ) : no alle primarie e no a Del Ghingaro, “invischiato” con una lista civica che durante la giunta di Leonardo Betti non ha perso occasione per dare contro al Pd. Che Poletti sarebbe stato il candidato del Pd era cosa certa da subito. Per il Commissario del Pd di via Regia erano tre le questioni politiche, come annunciato ieri: “La prima è che serve un candidato che conosca la città, le sue dinamiche, la sua economia e la sua cultura. Uno che conosca bene le difficoltà delle piccole imprese e delle famiglie. Uno estraneo alle tipiche beghe politiche locali. La seconda questione è: candidare un dirigente del PD, o un esponente della società civile? Nel primo caso non sarebbe indispensabile andare a cercarlo a Capannori, ce ne sono di preparati anche nel PD di Viareggio. Io penso, come molti altri,  che nella situazione attuale, pur in presenza di possibili candidature autorevoli di partito, sia più opportuno proporre una persona esterna alla contorta vicenda politica locale, un rappresentante della società civile. Ho trovato molte persone, nel PD ma soprattutto nella città, che apprezzano assai la candidatura di Luca Poletti, un piccolo imprenditore, il Presidente provinciale di una associazione di artigiani, che fa parte del Comitato del Porto di Viareggio e della Giunta della Camera di Commercio. Uno che sa ascoltare e sa poi decidere. Terza questione politica: Del Ghingaro è, a oggi, candidato della Lista di Rossella Martina, che quotidianamente attacca il PD: mi domando quale prospettiva avrebbe una coalizione tra PD e Rossella Martina, probabilmente sarebbe una coalizione instabile e litigiosa. La questione della stabilità della coalizione è di primaria importanza per affrontare seriamente i tempi difficili che ci aspettano. Il Carnevale è finito, in tutti i sensi, ora è il momento di lavorare con determinazione, ma anche con continuità, al risanamento e allo sviluppo di Viareggio”. E ora al via i lavori. Poletti, l’uomo scelto da Firenze, sfiderà Del Ghingaro, certo dell’appoggio di tutto il Partito e dello stesso Leonardo Betti che  ( leggi anche: Assemblea di fuoco, parla Betti: “Non ho ceduto ai ricatti, e ho firmato la mia condanna a morte” ) nel suo intervento fiume ha denunciato, senza tanti eufemismi, quanto accaduto durante il suo mandato.

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