Dietrofront, Giannerini rinuncia all’incarico di liquidatore del Porto

VIAREGGIO –  (di Alberto Pardini) – Con una breve nota inviata alla stampa, il Sindaco Leonardo Betti ha annunciato che Giovanni Giannerini non ha accettato la nomina di liquidatore della Viareggio Porto SpA. Giannerini si era dimesso appena ieri dal ruolo di Assessore a Porto e Ambiente per accettare, con riserva, il ruolo di liquidatore della società partecipata di cui è stato presidente dall’inizio dell’Amministrazione Betti fino allo scorso maggio.
Nei prossimi giorni Betti nominerà un nuovo liquidatore, mentre nella mattinata ha accolto le dimissioni di Giannerini dall’assessorato avocando a sé le deleghe rimaste vacanti. Stessa sorte per la delega al Personale, alla quale ha rinunciato oggi il Vicesindaco Romanini.
Un dietrofront che imbarazza e non poco, e per l’ennesima volta, la maggioranza – o quel che ne rimane – legata al Sindaco Betti. In molti infatti appena ieri si era diffusa la notizia della nomina di Giannerini al ruolo di liquidatore, avevano sottolineato l’illiceità dell’atto sulla base del Decreto Monti n. 39 del 2013 che recita: «A coloro che nei due anni precedenti siano stati componenti della giunta o del consiglio della provincia, del comune o della forma associativa tra comuni che conferisce
l’incarico, ovvero a coloro che nell’anno precedente abbiano fatto parte della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione, nella stessa regione dell’amministrazione locale che conferisce l’incarico, nonché a coloro che siano stati presidente o amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico da parte di province, comuni e loro forme associative della stessa regione, non possono essere conferiti:
a) gli incarichi amministrativi di vertice nelle amministrazioni
(…);
b) gli incarichi dirigenziali nelle medesime amministrazioni di cui alla lettera a);
c) gli incarichi di amministratore di ente pubblico di livello provinciale o comunale;
d) gli incarichi di amministratore di ente di diritto privato in controllo pubblico da parte di una provincia, di un comune con popolazione superiore
a 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione».
A questo si aggiungono gli orientamenti espressi dall’Autorità nazionale anti corruzione n. 20 e 21 del 2014: n. 21/2014 – per l’inconferibilità dell’incarico di liquidazione all’ex amministratore provinciale e, per analogia comunale, e in generale col n. 20/2014: «Le ipotesi in tema di incompatibilità e inconferibilità di cui al d.lgs. n. 39/2013 si applicano anche al liquidatore di una società, in quanto tale figura non si limita a svolgere attività meramente liquidatorie o conservative ma è titolare di poteri gestori e di poteri rappresentativi e, pertanto, si sostituisce agli amministratori ».
Il Sindaco, sempre nella mattinata, ha accettato le dimissioni dello stesso dalla carica di Assessore ad Ambiente, Porto e Rapporti col Consiglio avocando a sé le deleghe. Sempre nella giornata di oggi, il Sindaco ha ricevuto la rinunzia alla delega al Personale del Vicesindaco Romanini e nella giornata di domani lo stesso avocherà temporaneamente a sé il relativo incarico.

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