“Difendiamo il Parco, no all’asse di penetrazione”

VIAREGGIO – “Difendiamo il Parco, no all’asse di penetrazione”.

Lo scrivono in una nota il Comitato Marco Polo e il Comitato via Matteotti:

“Nonostante che il Presidente dell’Ente Parco Giovanni Maffei Cardellini si sia pronunciato tassativamente contro l’Asse di Penetrazione, sulla stampa il Sindaco, ribatte infuriato che l’Asse di Penetrazione si deve fare.

Forse il Sindaco non ha ancora realizzato che la popolazione si è largamente espressa con parere contrario motivando chiaramente con le seguenti ragioni:

  • L’Asse, in quanto tale, oggi è anacronistico e non serve.
  • L’Asse è una idea devastante per l’ambiente del parco e di quello della città stessa, già visivamente martoriato.
  • L’Asse porterebbe un enorme aggravio delle condizioni igenico-sanitarie ambientali della città.
  • L’Asse avrebbe un costo enorme per le casse comunali, costo che andrebbe invece indirizzato verso altre finalità veramente necessarie come ad esempio l’edilizia popolare,

la tutela dei cittadini contro l’elettrosmog, l’inquinamento atmosferico, l’amianto, il rumore, finalità per le quali l’Amministrazione Comunale sembrerebbe completamente assente.

Considerando questa assurda ripicca sembrerebbe verosimile che il Sindaco, anziché preoccuparsi del bene comune dei cittadini, fosse ancora rivolto alla ricerca di esaltanti forme pubblicistiche.

Vorremmo anche spendere due parole che abbiamo letto in cronaca del 28-04-2018 su quanto dichiarato da  Raffaele Del Freo.

Ci sembra che ignori come del resto anche l’Am/ne, quanto ha imposto la comunità Europea, e per questo sta sanzionando l’Italia da oltre tre anni. In sostanza l’Europa ci impone di togliere dai centri cittadini il traffico veicolare per i danni che crea lo smog, a vantaggio della mobilità dolce, cioè  pedonalizzando, favorendo l’uso delle bici, e integrando con bus navette.

L’altra questione che viene ignorata o meglio non viene detta è il fatto che una strada di scorrimento in quota necessita di tutta una serie di accorgimenti e strutture che impatteranno fortemente con l’ambiente e non sarà certo un solo pino ad essere tagliato!

Siamo sicuri che Del Freo vuole seriamente salvaguardare la salute dei cittadini? “