“Ha diffamato Miracolo”, imputazione coatta per De Stefano: il giudice scioglie la riserva

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VIAREGGIO – Imputazione coatta per il consigliere Giuseppe De Stefano. Il giudice del tribunale di Lucca, dottor Riccardo Nerucci, ha sciolto la riserva dopo l’udienza in camera di consiglio della scorsa settimana, a seguito dell’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dall’avvocato Fabrizio Miracolo in merito alla sua denuncia per diffamazione aggravata dopo le esternazioni di De Stefano a “Versilia in linea”, su 50 Canale ( LEGGI ANCHE:“Mi ha minacciato”, De Stefano querela Miracolo: per le . E Miracolo denuncia per diffamazione De Stefano  ). “Miracolo – scrive nell’atto il magistrato – viene descritto, più o meno larvatamente, come persona incline all’intimidazione anche armata e responsabile di una sorta di commercio di tessere di partito”. “Ritenuto che nel corso della trasmissione televisiva De Stefano ha dichiarato nell’ordine: 1) che avendogli intimato di non farsi vedere in giro, se gli accadesse qualcosa di male, considererebbe lo stesso Miracolo come mandatario, 2) che ad una riunione politica Miracolo si è fatto accompagnare dal suo autista con la pistola nella tasca, 3) di aver curato alcuni tesseramenti del partito versando agli iscritti corrispettivi in denaro – prosegue il giudice – tali circostanze rendono sostenibile in giudizio l’accusa per il reato di diffamazione aggravata”. Reato questo previsto e punito dall’articolo 595, terzo comma, del codice penale. Il pubblico ministero, a cui ora torna il fascicolo, avrà tempo 10 giorni per formulare l’imputazione.

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