“Dimissioni”: l’opposizione all’attacco chiede la testa dell’Amministrazione Betti

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Dimissioni. Del vice-sindaco Chiara Romanini e di tutta l’amministrazione Betti. A chiederle in coro sono le forze di opposizione in Consiglio Comunale a Viareggio, riunite su quei banchi alle 15 di oggi, proprio all’ora in cui si doveva celebrare l’assemblea cittadina convocata il 7 agosto per l’approvazione del bilancio consuntivo 2013. Già, quel Consiglio Comunale slittato invece al 27 agosto per un “incidente burocratico”  tra il sindaco Leonardo Betti, la Presidenza del Consiglio e la Prefettura di Lucca.

“Solo un espediente per guadagnare tempo e ricompattare una maggioranza che non esiste più da mesi” – taglia corto Max Bertoni, Movimento 5 Stelle. Fanno eco tutte le forze di minoranza, Sel compresa. Ma l’atto di accusa più forte è rivolto al vice sindaco Chiara Romanini che nel novembre scorso, allora nei panni imparziali di Presidente del Consiglio, avrebbe nascosto all’assemblea, maggioranza compresa, la relazione del ragioniere capo Nieri che certificava già allora lo stato di pre-dissesto del Comune. Il tutto alla vigilia del voto sugli assestamenti di bilancio.

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“Un fatto grave, che può aver inquinato quel voto, delicatissimo per la tenuta della maggioranza – spiegano le opposizioni , che chiedono un passo indietro di Romanini e di tutta la giunta, considerata non più credibile né affidabile per la gestione del risanamento del comune.

“Alcune cose possono essere solo vere o false, senza via di mezzo – fanno sapere i due consiglieri di Sel Chiara Bozzoli e Geronimo Madrigali, assenti per impegni improrogabili alla conferenza stampa – “È vero che l’allora presidente del consiglio comunale Chiara Romanini ricevette un documento dell’allora ragioniere capo Nieri iin cui si illustrava la drammatica situazione finanziaria del comune, documento che (e questo è certo) non è mai stato trasmesso ai consiglieri? Se la notizia è falsa, immaginiamo che Chiara Romanini abbia già provveduto ad azioni che ne tutelino il buon nome, e le vorremmo conoscere. Se è vera, immaginiamo che Romanini provvederà altrettanto velocemente a dimettersi dalla sua attuale carica di assessore, vista la gravità del suo comportamento. Il vero e il falso, per favore: le bugie questa città non se le può più permettere”.

Più che una conferenza stampa dell’opposizione, il summit nella sala dell’Assise, è sembrata una totale dichiarazione di sfiducia assoluta nei confronti di tutta l’attuale maggioranza e in più ed in particolare verso l’attuale vicesindaco Romanini per i fatti noti. I consiglieri Martina, Baldini, Cima, Bertoni e Trinchese (in ordine di intervento) hanno pesantemente stigmatizzato il fatto che il presidente del consiglio Vannucchi abbia prorogato di ulteriori 9 giorni la votazione del consuntivo 2013 in violazione della formale notifica fatta dal Prefetto di Lucca a tutti i consiglieri comunali che imponeva la votazione del bilancio 2013 entro i 20 giorni dalla notifica (oggi, ventesimo giorno, era stato concordato con l’assessore Bertoli in conferenza capigruppo). La Prefettura non ha formalmente notificato altro, salvo una lettera per le vie brevi nel cui si autorizza con un espediente a prorogare ulteriormente il termine di venti giorni. Vannucchi lo ha spostato al 27 prossimo.
“La vicenda ha davvero del grottesco (Pirandello o Rosso di San Secondo ci si sarebbero divertiti un sacco!!!) – ironizza Gabriele Chelini, esponente del Movimento Cittadini di Viareggio e Torre del Lago -,  ma di fatto tale traccheggiamento è sintomo del subbuglio e della confusione che regna nel PD.
Ad oggi un bilancio presentato con un buco di 53 milioni è ancora un bilancio parziale perchè mancano soprattutto gli impatti delle partecipate, vero cono d’ombra su cui ancora non si riesce a far luce. Il silenzio di Romanini è un fatto di una gravità immane, se consideriamo che chi votò subito dopo l’assestamento di bilancio (i consiglieri della SUA maggioranza), lo ha fatto senza conoscere il disastro! Nei prossimi 9 giorni che ci separano dal 27/8, giorno in cui il consiglio comunale dovrà decidere se approvare o meno il bilancio stesso, non oso immaginare gli attacchi di colìte che ci saranno in seno alla maggioranza. Mi auguro che ci sia tra loro chi avrà il coraggio di togliere dalle mani di questi amministratori irresponsabili le redini di Viareggio. Tanto, come ho sempre detto, sarà comunque lacrime e sangue per noi cittadini, e i commissari ad oggi daranno sicuramente più affidabilità di risanamento che i soliti maghi di partito (democratico)”.

Le opposizioni comunque, questa la decisione, non voteranno il bilancio consuntivo 2013, mettendo dunque a dura prova la tenuta della maggioranza che si regge su un solo voto di scarto. In questo scenario, sembra ancora più difficile arrivare all’approvazione del bilancio di previsione 2014, di cui non c’è traccia, entro la scadenza del 30 settembre.

“Oggi quasi tutta l’opposizione  ha annunciato tronfia che non parteciperà alla votazione del bilancio consuntivo 2013, lo stesso che finalmente dopo tanti anni fa chiarezza sui veri conti del Comune di Viareggio, scoperchiando un disavanzo di almeno 53 milioni di euro. Il motivo? Alcuni cavilli formalistici, come i tempi di convocazione del Consiglio che peraltro non dipendono da noi, ma dal dettato di legge e da quanto ci ha indicato la Prefettura – scrive sulla sua pagina Facebook poco dopo il sindaco Leonardo Betti. “Ogni motivo per questa opposizione è buono per non votare il bilancio ed assumersi conseguentemente la responsabilità di condividere con noi, pur nella differenza di posizioni, un percorso di risanamento della nostra città – prosegue il primo cittadino-, ma del resto cosa ci aspettavamo da una opposizione che in questi mesi ha saputo occuparsi solo di cose inutili? Dalle panchine ai cestini, da una inesistente parentopoli alle polemiche sul mio staff, mentre fuori la città aspetta risposte certe dalla politica sulle responsabilità di chi ci ha portato a questo e sui tempi, i costi e le modalità di un risanamento dei nostri conti”.

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