Domenica al Gran Teatro sul Lago replica Turandot

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TORRE DEL LAGO  – Il capolavoro incompiuto di Giacomo Puccini Turandot, torna in scena domenica 17 agosto. “Uno scrigno di meraviglie pucciniane”  come ama  definire l’opera  Marco Balderi, direttore delle rappresentazioni del 60° Festival Puccini che ci da conto della grande passione per l’esotismo del maestro toscano.    Turandot è infatti ambientata in Cina e narra la storia della  terribile ed enigmatica principessa cinese – nel ruolo ritroviamo Giovanna Casolla-  che per vendicare una sua ava, rifiuta gli uomini ed il matrimonio e chiede  ad  ogni suo pretendente di sciogliere “Tre enigmi” per avere la sua mano, pena la vita.

Un favola quella di Turandot che appassiona adulti e bambini, melomani e non  e che Angelo Bertini ha ben saputo rappresentare con il suo progetto di scenografia e di regia e con i bellissimi costumi.  Nella rappresentazione di domenica 17 agosto ritroveremo in scena Giovanna Casolla,  nel ruolo del titolo,  Calaf, Walter Fraccaro,   Serena Farnocchia   Liù. Completano il cast Marco Voleri l’imperatore Altoum , Ing Sung Sim, Timur . I tre ministri Ping Park Joungmin, Pang Nicola Pamio, Pong Francesco Pittari, Un mandarino Claudio Ottino, I Ancella Myrto Bocolini, II Ancella Marina Gubareva, Principe di Persia Simone Frediani. Il disegno luci è di  Valerio Alfieri. Assistente alla regia Luca Ramacciotti. Il Coro del Festival Puccini è istruito da Francesca Tosi e il Coro delle voci bianche del Festival Puccini è diretto da Sara Matteucci. Ad esaltare la grandiosità e le raffinatezza della partitura pucciniana la bacchetta  di Marco Balderi alla guida di Orchestra e Coro del Festival Puccini

Prima della rappresentazione di Turandot (inizio ore 21.15) due interessanti appuntamenti:

Anteprima del film Vacanza  a Torre del Lago, del regista Eugenio Spadoni con Duilio Ceragioli e Elio Fittoni

Il film, girato a Torre del Lago con personaggi del luogo,   parla del  Conte Ermenegildo (Duilio Ceragioli) e del suo fedele  Maggiordomo Asdrubale (Elio Fittoni) che nel film sono due burloni e ricordano le vecchie comiche di Stanlio e Olio. Nel primo tempo le immagini sono seppiate, lo stile del film è muto e con didascalie, a ricordare le   vecchie comiche. Nel secondo   tempo invece il  film abbandona il comico  e diventa più drammatico   infatti   i personaggi vengono spediti indietro nel   tempo e si ritrovano nella  Torre del Lago del 1900,  qui incontreranno le opere del maestro e vedranno 4 opere , la Bohème , Turandot  , Madama   Butterfly  e Tosca . E infine incontreranno il grande Maestro Giacomo Puccini nel periodo del 1900 sul belvedere .

Alle ore 19,30 ad introdurre il pubblico nelle ambientazioni cinesi di Turandot Il CONCERTO  della giovane musicista cinese Kuan Yang solista di gu zheng, strumento tradizionale cinese a corde pizzicate.

Kuan Yang,  ventitré anni e si trova in Italia per una serie di concerti e per ragioni di studio. Ha iniziato a studiare il Gu zhengall’età di otto anni e si è esibita per la prima volta a 13 anni.

Nel corso del Concerto (Foyer del Teatro), sarà possibile ascoltare composizioni che, nello stile tradizionale, evocano gli elementi della natura quali il sole, l’acqua e il vento come allegoria dei differenti stati d’animo e delle traversie interiori dell’essere umano. Lo strumento, la musica e la giovane interprete nel suo costume tradizionale faranno da preziosa introduzione al clima dell’opera, ricca di citazioni di melodie cinesi che Puccini attinse da due fonti autentiche: la scatola sonora del barone Fassini, che ascoltò a Bagni di Lucca nell’agosto del 1920, e l’opuscolo “Chinese music” di Van Aalst, pubblicato a Shanghai nel 1884.

Turandot replica il   23-29 agosto

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