Donne scomparse, la difesa presenta ricorso in Appello

VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Donne scomparse,  la vicenda di Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro torna nella aule giudiziarie. La difesa di Massimo Remorini e Maria Casentini, affidata agli avvocati Massimo Landi ed Eriberto Rosso ha infatti depositato, oggi, ricorso in Appello. Entrambi gli imputati,  come si ricorderà, lo scorso 15 luglio furono condannati in primo grado dalla Corte d’Assise di Lucca rispettivamente a 30 anni, piu’ otto,  e a 16.

Donne scomparse: Remorini condannato a 30 anniLa Corte d’Assise aveva scritto la parole fine al processo di primo grado sulla giallo di madre e figlia, sparite nel nulla dal “campo degli orrori” di Torre del Lago.

unnamedunnamedMassimo Remorini, secondo i giudici di primo grado, ha ucciso Maddalena Semeraro. Omicidio volontario la sentenza. Assolto, invece, dall’accusa di aver “eliminato” Velia Carmazzi e riconosciuto colpevole  di morte come conseguenza di altri reati, di sequestro di persona, maltrattamenti, distruzione e occultamento di cadavere. Era stato questo il verdetto della Corte d’Assise, presieduta dal giudice Stefano Billet. La richiesta  del pubblico ministero Sara Polino al processo per la misteriosa scomparsa di madre e figlia avvenuta nell’estate di quattro anni fa era stata dell’ergastolo. Una vittoria, se cosi si puo’ dire, per la difesa, affidata all’avvocato Massimo Landi che temeva il carcere a vita.

images Sedici anni di reclusione, invece, erano stati la condanna per la badante Maria Casentini, difesa dall’avvocato Eriberto Rosso. Per la Corte, oltre che l’amante di Remorini, nella vicenda la donna sarebbe stata la sua complice. Escluse le aggravanti. Per la truffa e la circonvenzione di incapace  Remorini era invece stato condannato a 8 anni, molto di piu’ della richiesta dell’accusa, che aveva chiesto 5 anni, con una provvisionale, in concorso con la Casentini, decisa dalla Corte, di 200mila euro a favore di David Paolini, e di 50mila per tutte le parti civili, Sabrina Paolini  e Raffaella Villa, l’altra donna, difesa dall’avvocato Fabrizio Miracolo, che affidandosi a Remorini, per vendere la sua casa alla famiglia dell’avvocato Massa, ha perso tutto.

12 Questo, immortalato in due fermi immagine, il dispositivo della sentenza, letto dal presidente della Corte Stefano Billet.

Una Camera di Consgilio quella che aveva portato al verdetto ( leggi anche: Donne scomparse: Remorini condannato a 30 anni) , preceduta dalle repliche del pubblico ministero alla arringhe difensive della scorsa udienza (Donne scomparse, la Corte prende tempo: slitta la sentenza e Donne scomparse, si avvicina il verdetto. Ergastolo per lo “zio”? Landi: “Manca il movente”  ) durata pochi minuti. Poi la lettura della sentenza.

Alla luce delle motivazioni ( leggi anche:Donne scomparse: “Prigioniere e maltrattate”. Depositate le motivazioni, si avvicina l’appello ), depositate a settembre, e dopo l’intervista in esclusiva rilasciata il 22 luglio scorso a tgregione.it dall’avvocato Landi ( leggi anche: Remorini colpevole di omicidio, come deciso dalla Corte d …) oggi gli avvocati dei due condannati in primo grado si preparano all’udienza, ancora da fissare, davanti ai giudici fiorentini della Corte d’Assise di Appello, mentre la Procura di Lucca, si appresta a presentare appello incidentale.

Sui motivi d’appello, da parte della difesa, massimo riserbo.

 

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