Donne scomparse, per Maria Casentini si aprono le porte del carcere: la Cassazione l’ha condannata a 16 anni

0

VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Donne scomparse, per Maria Casentini si sono aperte oggi le porte del carcere di Pisa, nella sezione femminile del Don Bosco: la Cassazione, lo scorso 19 aprile, aveva confermato la condanna a 16 anni di reclusione ( LEGGI ANCHE: Donne scomparse, la Cassazione mette la parola fine ).

Durante il primo pomeriggio, a Viareggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viareggio hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Lucca nei confronti della “badante”, all’epoca amante di Massimo Remorini, condannato a 38 anni, in cella a Sollicciano.

Maria Csentini, che in tutti e tre i gradi del processo è stata difesa dall’avvocato Eriberto Rosso del Foro di Firenze,  resterà in cella per 15 anni, 8 mesi e 9 giorni

Entrambi, lei e lo “zio”, sono stati riconosciuti colpevoli, in concorso, dei reati di sequestro di persona, maltrattamenti, omicidio aggravato e distruzione di cadavere. “Maria Casentini le imbottiva di Novalgina”, aveva detto in primo grado Francesco Tureddi.  Avvelenate con i medicinali? Uccise volontariamente? I corpi di Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro non sono mai stati ritrovati.  Quel bidone dove le due donne  sarebbero state bruciate, a quanto riferito da “Cecchino”, era stato avvolto in un coprimaterasso, caricato su un Berlingo e gettato in un cassonetto vicino al Pollino, a Pietrasanta, pochi giorni prima che i carabinieri del Ris iniziassero a scavare nel campo degli orrori a Torre del Lago.

Finisce oggi con la cercarazione di Maria Casentini, dopo la sentenza definitiva della Suprema Corte, il giallo delle donne scomparse, finito sulle cronache nazionali e anche su “Chi l’ha visto?”, ma i David Paolini e sua sorella Sabrina non sanno dove siano i corpi della mamma e della nonna.

No comments

*