Dopo essersi ferito durante l’Assise, Tureddi ci riprova: “armato” di lametta minaccia di tagliarsi le vene

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Dopo essersi tagliuzzato al braccio durante il Consiglio Comunale, e una volta medicato essere venuto in Assise per “cantare” le sue ragioni al Sindaco e alla Giunta ( come scritto da tgregione durante la diretta: leggi anche A Palazzo va in scena l’Assise senza il numero legale  ), reclamando una casa e un lavoro, Francesco Tureddi è tornato all’attacco. “Armato” di lametta, e pronto a tagliarsi ancora, “Cecchino” è salito ai “piani alti” del municipio chiedendo aiuto all’assessore al Sociale. Solo il tempestivo intervento degli agenti di una volante del Commissariato di Polizia di Viareggio,gli stessi che ieri sera lo avevano convinto a “scatenarsi” da un tavolo di un bar di via Fratti dove si si era incatenato,  ha scongiurato il peggio. Cecchino, assolto nel vicenda delle donne scomparse da Torre del Lago, che lo ha visto sia nelle vesti di imputato che in quelle di teste chiave della Procura di Lucca, che dorme dove capita sulle panchine di Viareggio, attende da anni che i Comune gli dia una mano e altro non chiede che potersi guadagnare da vivere, gestendo i bagni pubblici in Pineta di Ponente.

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