Dopo il fortunale si contano i danni: al bagno Alhambra 25mila euro di attrezzature distrutte

0

VIAREGGIO – Danni a non finire dopo il violento nubifragio di questa mattina ( leggi anche: Fortunale su Viareggio, alberi caduti, strade allagate e danni ai bagni ). Dopo una stagione estiva di crisi, vuoi per la mancanza di turisti vuoi per il tempo, gli stabilimenti balneari si trovano a fare la conta tra tende, ombrelloni, lettini e sdraio spazzate via, e stroncate, dalla furia del vento.

4 5 6 7 8

Ne è un esempio il bagno Alhambra, in Darsena a Viareggio, i cui danni si aggirano sui 25mila euro.

I temporali, che si sono abbattutti in tutta la Tosana, ono stati caratterizzati da trombe d’aria, grandine, fulminazioni e vento che hanno provocato la caduta di piante ad alto fusto sulle linee elettriche di media e bassa tensione. Gli impianti elettrici hanno risposto con efficienza per quanto riguarda i sistemi di sicurezza e di protezione delle linee, ma molte alberi hanno tranciato i cavi aerei causando disservizi a macchia di leopardo e rendendo necessari interventi sul posto dei tecnici Enel, che stanno lavorando coadiuvati dai Centri Operativi di Firenze e di Livorno. Tra i centri piu’ colpiti vi sono Fucecchio, Scandicci, Campi Bisenzio, Bagno a Ripoli, Carmignano, Capannori e Altopascio. Il numero dei clienti fuori servizio non e’ elevato, Enel ha allestito task force locali per gli interventi e per il monitoraggio della situazione. Entro la giornata tutte le criticita’ dovrebbero essere risolte, salvo ulteriori calamita’ atmosferiche. Per la segnalazione di eventuali nuovi disservizi i Clienti possono contattare il numero verde 803500.

unnamedunnamed

Molti i danni subiti anche nell’agricolutra. Chicchi di grandine grandi come limoni, trombe d’aria, capannoni e tetti scoperchiati e precipitazioni intense ed improvvise: in 20 minuti l’agricoltura toscana va nuovamente ko. Danni nell’Empolese Valdelsa, nella pregiata zona di produzione del Chianti, in particolare nei comuni di Vinci e Fuchecchio, dove era in corso la vendemmia e dove i produttori non riusciranno a terminare la raccolta, e nella Versilia orticola, tra la zona di Massarosa e Vecchiano: spariti interi ettari di ortaggi. Capannoni scoperchiati nella zona di Lazzeretto, a Cerreto Guidi, con la grandine che ha piegato anche i sostegni in ferrodelle viti annientando la prossima annata. Danni anche nel Carmignano. L’annunciata perturbazione meteo porta con se una nuova ondata di danni e disagi all’agricoltura toscana. Secondo una stima di Coldiretti Toscana (info su www.toscana.coldiretti.it) sono circa 200milioni di euro il costo dei danni alle produzioni agricole, dall’inizio dell’anno, per colpa di un andamento climatico pazzo caratterizzato da un luglio tra i più piovosi di sempre (+279,5% di precipitazioni). Luglio, per le cronache, è stato il mese più piovoso dall’inizio dell’anno. “I danni alle coltivazioni – commenta Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana – hanno rovinato in molte aziende il raccolto di un intero anno di lavoro mentre i costi sono aumentati per difendere le produzioni dai parassiti favoriti dal clima anomalo. Una stagione come questa non era ipotizzabile nemmeno nella peggiore delle ipotesi. La grandine caduta in pochi minuti in queste ore ha vanificato il lavoro degli agricoltori e la loro capacità economica. Per molti di loro sarà durissima rialzarsi, ma noi gli saremo vicini come sempre mettendo a disposizione la nostra struttura e le nostre competenze”. Da segnalare gli effetti della grandine anche sulle strutture, sulle abitazioni e sulle macchine agricole. La violenza con cui è caduta ha “mitragliato” tetti, muretti, spaccato vetri e “linciato” il verde. Coldiretti proseguirà, anche nelle prossime ore, nel monitorare i danni alle produzioni agricole. Il maltempo ha “interrotto” per qualche ora e creato disagi anche l’Expo Rurale Toscana, in corso al Parco delle Cascine, e che vede Coldiretti impegnata con un dispiegamento di oltre 300 aziende agricole coinvolte tra mercato ed attività varie. La programmazione è già ripresa a pieno ritmo e proseguirà, come da copione, per tutto il weekend. La pioggia di grandine “decapita” in pochi minuti migliaia di crisantemi in Versilia. Persi decine di ettari di produzioni orticole invernali a campo aperto nella zona di Massarosa. Danni anche alla viticoltura in tutta la costa. Bilancio ancora una volta pesantissimo per l’agricoltura versiliese che deve fare i conti con il maltempo e con la sua imprevedibilità. Bastano venti minuti di grandine, vento e pioggia per distruggere mesi di lavoro. A tracciare un primo quadro è Coldiretti Lucca (info su www.lucca.coldiretti.it) che sta seguendo l’evolversi della situazione meteo e monitorando i danni alle produzioni agricole. Secondo una stima dell’organizzazione agricola sono circa 200milioni il costo dei danni alle produzioni agricole, dall’inizio dell’anno in Toscana, per colpa di un andamento climatico pazzo caratterizzato da un luglio tra i più piovosi di sempre e che ha “condizionato” molto l’agricoltura versiliese e della Piana. “I danni alle coltivazioni – commenta Coldiretti – hanno rovinato in molte aziende il raccolto di un intero anno di lavoro mentre i costi sono aumentati per difendere le produzioni dai parassiti favoriti dal clima anomalo. Una stagione come questa non era ipotizzabile nemmeno nella peggiore delle ipotesi. La grandine caduta in pochi minuti in queste ore ha vanificato il lavoro degli agricoltori e la loro capacità economica. Per molti di loro sarà durissima rialzarsi, ma noi gli saremo vicini come sempre mettendo a disposizione la nostra struttura e le nostre competenze”. La violenza con cui è caduta la grandine in pochissimo tempo ha “mitragliato” tetti, muretti, spaccato vetri e “linciato” il verde. Andrea Del Soldato, imprenditore agricolo di Massarosa, dall’inizio dell’anno si è visto ridurre del 90% il fatturato. La colpa non è della crisi economica, ma del meteo che ha distrutto i suoi raccolti in piùoccasioni. “A luglio – racconta – ho perso i pomodori per colpa della pioggia: sono marciti. Ora ho perso altri 7 ettari di prodotto tra bietole, zucchine e cavoli. Dieci minuti hanno spazzato via quello che rimaneva”. La grandine ha “maciullato” i cavoli che avrebbe dovuto raccogliere tra qualche settimana così come la bietola. “Questa volta sarà dura risollevarsi. – prosegue – da gennaio ad oggi è stata tutta una rimessa. Questo tempo ci sta uccidendo”.  Ha lo stesso cognome, Maurizio Del Soldato, che a Massaciuccoli, in località Caprile, coltiva fiori recisi ed un po’ di ortaggi. “La grandine – racconta – ha staccato la testa ai crisantemi e delle viole, sfondando una parte del tetto della serra e rovinato la produzione di cavoli invernali”. Ci sono stati attimi anche di paura: “sembrava non finire più. Sono stati i minuti lunghissimi. Più il tempo della tempesta si prolungava, più sapevo che i danni per le mie produzioni sarebbero stati elevati. E’ stato così purtroppo”. La pioggia e l’andamento “sballato” del meteo hanno frenato anche l’attività dell’azienda agricola “Volpe Virgilio”, sempre a Massarosa. A luglio era stata un’intera “partita” di insalate fresche destinate alla grande distribuzione ad affogare, questa volta è toccato anche a cicoria e cavoli. “La grandine ha maciullato quasi 2 ettari di prossimo raccolta. – spiega Virgilio – dall’inizio dell’anno ho perso il 30% di fatturato a causa del meteo pazzo”. Coldiretti proseguirà anche nelle prossime ore a monitorare la situazione e raccogliere le segnalazioni delleaziende agricola.

“I danni del maltempo registrati in queste ore in Toscana ci dicono una cosa sola, che l’unica vera grande opera utile per l’Italia è un piano straordinario per il territorio, fatto di migliaia di piccoli interventi necessari a prevenire le conseguenze talvolta drammatiche dei sempre più frequenti eventi meteorologici estremi”. Lo afferma il coordinatore toscano di Sinistra Ecologia Libertà Giuseppe Brogi. “Viviamo in un territorio fragilissimo dal punto di vista idrogeologico, messo in pericolo dal cemento, dalla riduzione delle risorse per la messa in sicurezza, dalle conseguenze violente dei cambiamenti climatici. Alla vigilia della Marcia Globale per il clima di New York e della manifestazione di Firenze per la pace chiediamoci: quante scuole, tra quelle evacuate in Toscana in queste ore, potrebbero essere messe in sicurezza con le risorse destinate al folle progetto degli F-35? Quanti miliardi potrebbero essere destinati a creare buona occupazione riducendo le spese militari e investendo in un Green New Deal italiano? Compiere scelte è l’essenza della politica. Compiere buone scelte la sfida della buona politica”.

Questi gli aggiornamenti sui danni provocati dal maltempo, giunti dalla Sala Operativa della protezione civile e dalle aziende sanitarie delle città più colpite. I danni maggiori si sono verificati nelle province di Firenze, Lucca, Pisa e Pistoia. A Firenze, all’ospedale di Santa Maria Nuova sono arrivati 13 casi di feriti, non gravi: persone scivolate e contuse. Bloccati gli ascensori, infiltrazioni d’acqua. Sospesa la chirurgia di elezione, mentre prosegue quella di emergenza. Al nuovo San Giovanni di Dio a Torregalli sono arrivati una decina di pazienti con traumi. Tra le 12.30 e le 13.30 la Centrale operativa del 118 di Firenze ha risposto a 91 chiamate, di cui 50 emergenze (di queste, 30 di natura traumatica, 17 delle quali nel comune di Firenze): 20 codici rossi, 19 gialli, 11 verdi. Non tutti, ma certo una buona parte, riconducibili al maltempo. A Empoli, il maltempo non ha causato danni a strutture sanitarie, ma una tromba d’aria, che ha interessato alcuni comuni, in particolare quello di Cerreto Guidi, ha reso necessaria l’attivazione dell’Unità di crisi. Al pronto soccorso di Empoli sono arrivati oltre 20 feriti, lievi, in codice verde, tutti adulti. Sono stati allestiti due punti medici avanzati nella zona di Lazzeretto (comune di Cerreto Guidi), che vede la presenza dell’elisoccorso Pegaso, il furgone della maxi emergenza, una tenda della Protezione civile e due automediche. Entrambi i posti medici avanzati rimarranno attivi anche questa notte. Tutte le associazioni di volontariato sono state attivate e stanno collabvorando con i porpri mezzi (Misericordia, Pubblica Assistenza, Croce d’oro). In provincia di Lucca, allagamenti in varie località, sia nelle strade che nelle abitazioni, con interventi dei vigili del fuoco. Alcune criticità sono già rientrate. Permangono invece situazioni critiche in località Quiesa, e sul viale dei Tigli a Viareggio. In provincia di Pisa, la Protezione civile segnala criticità nel comune di Vecchiano (alberi e rami caduti a Migliarino e Nodica), nel comune di San Giuliano Terme (alberi e rami caduti in via di Cisanello, e a Colignola, Arena Metato, San Giuliano). Stanno intervenendo vigili del fuoco, operai forestali della Provincia, dipendenti comunali e ditte convenzionate per la rimozione e la messa in sicurezza. In provincia di Pistoia, la grandine e la tromba d’aria hanno provocato allagame

( Foto di Iacopo Giannini )

No comments