Droga al Varignano, 4 arresti: ritrovato anche un “tesoretto” di oggetti rubati

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VIAREGGIO – Nel corso della nottata i Carabinieri della Stazione di Viareggio e del Nucleo Operativo e Radiomobile, a seguito di un mirato servizio eseguito nella zona del Quartiere Varignano al fine di prevenire e reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti e contrastare la commissione dei reati contro il patrimonio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Mostafa El Allam, Hamid Allam, Bouchaib Allam e Elghlimi Jarmouni, tutti del Marocco, poiché ritenuti responsabili in concorso del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione.
In particolare i militari hanno predisposto un attento servizio di osservazione in una zona stranamente interessata da un continuo movimento di veicoli. Infatti veniva immediatamente constatato che le vetture, dopo una rapida sosta ed un veloce contatto con i predetti cittadini stranieri lasciavano immediatamente la zona. Avuta quindi certezza che era in atto una consistente attività di spaccio i Carabinieri intervenivano e in pochi istanti bloccavano i 4 cittadini extracomunitari ed una ragazza classe 1982, proveniente da un comune limitrofo. La stessa veniva come previsto trovata in possesso di una dose di sostanza stupefacente del tipo cocaina.
Si procedeva quindi ad eseguire una minuziosa perquisizione personale dei predetti estesa poi al domicilio degli stessi.
Proprio a seguito di tale ispezione veniva rinvenuto il seguente materiale che è stato posto sotto sequestro 1 involucro di sostanza stupefacente tipo cocaina del peso di 30,2 grammi; 1 involucro di sostanza stupefacente tipo hashish del peso di 15,9 grammi; 1 involucro di sostanza stupefacente tipo marijuana del peso di 16,4 grammi; denaro contante per euro 6335, verosimilmente provento dell’attività di spaccio; 8 orologi da polso con cassa in metallo; 4 anelli in oro; 1 catenina in metallo munita di ciondolo; 4 telecamere digitali; 1 fotocamera digitale marca Nikon colpix; 1 navigatore satellitare marca Garmin; 1 tablet marca Toshiba; 3 notebook; 2 lettori dvd; 4 televisori lcd; 1 smartphone marca Samsung mod. galaxy s6; 1 coltello a scatto della lunghezza di 10 cm; 1 aspirapolvere da auto.
Parte del materiale è risultato palesemente di dubbia provenienza e sono in corso accertamenti finalizzati a rintracciare i legittimi proprietari.
Gli arrestati venivano quindi condotti in Caserma per le incombenze di rito e trattenuti presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo che si è svolto questa mattina presso il Tribunale di Lucca.
A seguito dell’udienza di convalida sono stati concessi i termini a difesa e, in attesa della nuova udienza, agli arrestati è stato imposto l’obbligo di firma.

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