Droga, operazione “fantasmi”: eseguite 7 misure cautelari

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VIAREGGIO  –  Alle prime ore dell’alba i militari della Compagnia di Viareggio, congiuntamente a quelli di Brescia e ad un’unità del Nucleo Cinofili di San Rossore, in provincia di Pisa, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Silvia Mugnaini del Tribunale di Lucca nei confronti di sette soggetti, ritenuti, a vario titolo, responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il Giudice per le indagini preliminari, valutando positivamente quanto prospettato dalla Procura della Repubblica di Lucca, ha accolto le richieste disponendo le seguenti misure cautelari: due ordinanze di custodia cautelare in carcere, quattro ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e una misura cautelare dell’obbligo di firma,  con ulteriore obbligo di non uscire dal Comune di residenza, per la cui esecuzione è stata delegata l’Arma dei Carabinieri che, tramite il Nucleo Operativo della Compagnia di Viareggio, ha condotto le indagini.

12247122_1743732375858827_4137370271954857664_nIn cella sono finiti Mostafa Ikioui, nato in Marocco classe 1985, ambulante, pregiudicato e Ali Mohamed, nato in Tunisia classe 1987, nullafacente, pregiudicato; Veniva invece disposta la misura degli arresti domiciliari nei confronti di  Tomas Altamura, classe 1976, operaio, pregiudicato, Massimiliano Pelizzari, classe 1978, operaio, pregiudicato, tefano Nardoni, classe 1973, commerciante, pregiudicato e Roberto Pardini, classe 1971, operaio, pregiudicato. La misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Viareggio, invece, è scattata per Antonella Lucido. classe 1960, commerciante, pregiudicata. Tutti, come spiegato dal comandante della Compagnia viareggina, Maggiore Massimo Amato, durante la conferenza stampa, sono stati  ritenuti a vario titolo responsabili del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività in questione rappresenta l’esito di una complessa e articolata attività d’indagine iniziata dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Viareggio nell’aprile scorso, e che ha consentito in breve tempo di individuare l’esistenza di un sodalizio criminale, composto da insospettabili cittadini italiani, tunisini e marocchini, dedito ad un consistente traffico di sostanze stupefacenti prevalentemente del tipo hashish e marijuana. La denominazione “FANTASMI” trae proprio origine dalla peculiarità che accumuna quasi tutti gli indagati che sono risultati essere prevalentemente privi di rilevanti precedenti penali e tutti impiegati in regolari attività lavorative. Degli “insospettabili, insomma, e proprio queste caratteristiche hanno consentito loro di svolgere con relativa tranquillità le attività illegali per molti anni.
L’indagine trae origine dall’arresto in flagranza di reato di un soggetto avvenuto a Viareggio lo scorso 16 aprile per detenzione di hashish e marijuana: i militari dell’Arma lo trrovarono con dei panetti di hashish per un peso complessivo di 2,9 chili nonché di 160 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento dello stupefacente e  2.950 euro in contanti. Quell’iniziale attività ha consentito di risalire ad un fornitore di nazionalità marocchina nei confronti del quale è stata avviata un’attività di intercettazione telefonica che ha permesso di identificare altri soggetti Italiani che si rifornivano dal cittadino del Marocco, svolgendo a loro volta attività di spaccio autonomo.
Nel corso dell’indagine veniva individuato un soggetto italiano residente a Brescia il quale era solito trasportare la sostanza stupefacente da Brescia a Viareggio nascondendola in involucri sotto vuoto occultati in confezioni originariamente contenenti detersivo per lavastoviglie abilmente richiuse come se fossero state appena acquistate.
L’organizzazione criminale, che aveva la propria base operativa tra Viareggio e Torre del Lago, era divenuta nel tempo punto di riferimento costante di numerosi consumatori che si rifornivano almeno con cadenza settimanale da più di 2 anni.
Nel complesso l’attività di indagine ha permesso di monitorare il traffico di 12 kg di hashish e di 8 kg di marjuana e di sequestrare 7,30 kg di hashish, 1,90 kg di marijuana, 1 grammo di cocaina e 4.200 euro. provento dell’attività delittuosa.

 

 

 

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