Drogati e spacciatori alla Stazione di Torre del Lago: “Non serve un muro, occorrono un cancello e un presidio fisso della Polfer”

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TORRE DEL LAGO – Stazione di Torre del Lago, scendono dal treno, in dieci o quindici alla volta, provenienti da ogni parte della Toscana e della Liguria, Pisa, Livorno e Sarzana, tutti tossici o spacciatori, di tutte le età e di entrambi i sessi.

“Possibile che nessuno delle autorità li noti? Perché i cittadini tutto intorno li hanno notati sì e come”, commenta Alessandro Santini di Forza Italia

Scendono dal treno e si incamminano lungo i binari e raggiungono la boscaglia della pineta   di Migliarino per essere più protetti e non visti e per far vita a questo smercio di droga.

“Ma si gioca allo scarica barile – prosegue Santini: “si vuol far credere che il mercato della droga si svolga tutto e sempre nel territorio del Comune di Vecchiano (PI), ma invece il grosso si concentra tutto su Viareggio e Torre del Lago, quindi di competenza della Prefettura di Lucca e non di Pisa”.

Sono decine e decine che vengo qui per acquistare la droga: in Via Matteotti tanti residenti sanno e molti li vedono strafatti.

“Molti drogati non avendo soldi rubano e commettono furti. Come non ricordare la rapina all’auto poi ritrovata a Pisa? Anche questi erano di Sarzana”, prosegue Santini: “Poi in molti si abbandonano “fatti” negli androni delle scale dei palazzi di Torre del Lago o nelle verande dei condomini. Più che un muro di protezione servirà una bella e alta cancellata: il muro nasconderebbe tutti questi tossici e drogati che potrebbero raggiungere indisturbati la boscaglia, camminando lungo i binari. Mentre una cancellata proteggerebbe la gente dai treni e permetterebbe di vedere chi passa a piedi sulla ferrovia”

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