“Due anni per una mammografia, ancora un caso emblematico di malasanità”

VERSILIA – “Purtroppo – afferma Elisa Montemagni, capogruppo in consiglio regionale della Lega – non mi sorprendo più di tanto nell’apprendere che una giovane di Piano di Mommio debba aspettare circa due anni per poter effettuare una mammografia. Questa, infatti – prosegue il consigliere – è la triste quotidiana realtà di una sanità toscana che non riesce a dare le giuste risposte ai cittadini e che è capace esclusivamente di lanciare periodici proclami trionfalistici senza alcun costrutto. E’ inaccettabile – precisa Montemagni – che la mia coetanea sia costretta ad attendere così tanto tempo per un esame che, tra l’altro, talvolta rivela, ahimè, delle patologie da non sottovalutarsi. Oltretutto – sottolinea l’esponente leghista – la persona in questione è pure disoccupata e quindi non ha neppure i mezzi economici per rivolgersi a qualche istituto privato per accelerare i tempi. Il fatto è – rileva la rappresentante del Carroccio – che i cittadini dovrebbero essere sempre messi in condizione di poter svolgere gli esami clinici nelle strutture pubbliche, in tempi ragionevoli e non ritrovarsi con attese bibliche. Ricordiamo – conclude seccamente Elisa Montemagni – che la Lega ha visto approvata in consiglio regionale, nel lontano dicembre 2015, una proposta che, per limitare le odiose liste d’attesa, prevedeva la possibilità di svolgere esami medici anche la domenica ed in alcune sere di giorni feriali; il tutto, però, nonostante ripetute rassicurazioni è rimasta lettera morta. Insomma, caro Assessore Saccardi, se ci sei batti un colpo…”.