E’ finita, arriva il Commissario

VIAREGGIO – Pochi minuti fa si sono dimessi contemporaneamente 13 consiglieri comunali facendo così sciogliere il Consiglio e decadere Giunta e Sindaco dopo appena 15 mesi, un periodo breve ma sufficiente a stancare un’intera città. Nelle prossime ore la politica sarà sostituita per la seconda volta in due anni dalla figura del Commissario prefettizio che traghetterà il comune alle elezioni di primavera. Una sorta di appuntamento con l’ultima speranza…

Ieri sera la decable in diretta su 50 Canale ( leggere anche:La débâcle di Betti in diretta tv: Mei e Zappelli lo smentiscono e confermano le dimissioni ) poi il documento dei presunti traditori ( leggere anche: Betti, Zappelli, Mei e quell’impegno “tradito” firmato davanti a Bruzzesi).

mei zappellimei zappelli

Ma Mei e Zappelli, come annunicato in tv, hanno protocollato le loro dimissioni.

dimissioniE con loro gli altri consiglieri.

“Nell’ultimo consiglio comunale come sapete – scriveva Leonardo Betti su Facebook, poche ore prima il game over – si doveva votare il dissesto, delibera sulla quale quasi tutti i gruppi erano d’accordo, anche di minoranza. Poco prima del Consiglio era a tutti evidente che i Consiglieri Mei e Zappelli non avrebbero votato quella delibera che fino a dieci giorni avevano così voluto. Per votarla, i due Consiglieri pretesero le mie dimissioni e, alla presenza del Responsabile Regionale degli Enti Locali del PD, fui costretto ad accettare la loro richiesta, cosa che come noto feci poco dopo. Riuscii però a convincerli ad impegnarsi per il prosieguo della mia Amministrazione, sottoscrivendo le nuove linee programmatiche e avendo garanzie precise sul loro successivo sostegno scaduti i venti giorni, entro i quali avrei dovuto revocare le mie dimissioni. Questa è la verità, questa è la scrittura che quel giorno tutti e tre firmammo (anche se solo ieri ho scoperto in diretta televisiva che qualche ora prima il Consigliere Zappelli aveva firmato già le sue dimissioni). Carta canta: leggetela e giudicate voi chi ha tradito la propria firma di fronte al Sindaco ed il mandato nei confronti degli elettori, consegnando la città ad un doppio commissariamento con tutto ciò che ne conseguirà”.

Caos dentro e fuori del Comune, tanta la contestazione da parte dei cittadini, con anche le maestre delle scuole  dell’infanzia e i bambini a protestare. Cosa ci attende adesso? Quattro commissari, tre ministeriali e uno prefettizio, e lacrime e sangue, per anni, per tutti.

( fotocronaca di Iacopo Giannini )

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