Edilizia privata, Lega Nord: “Il Comune faccia marcia indietro sull’esternalizzazione”

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VIAREGGIO – “Ritorniamo ancora su un tema quale quello dell’avvenuto trasferimento dell’archivio dell’edilizia privata, argomento che ha suscitato in città e negli operatori del settore grande interesse per quanto è sentito e per il disagio che crea a coloro che quotidianamente si trovano di fronte una problematica che rallenta in maniera talvolta importante il lavoro di tecnici e professionisti”, la nota stampa arriva dal consigliere comunale della Lega Nord, Alfredo Trinchese.

“Durante un colloquio avuto col dirigente di riferimento Dott. Alberto Bartalucci abbiamo ribadito l’esigenza di porre rimedio a questa situazione che in sé non ha nessun vantaggio e crea solo problematiche che spesso incidono in maniera significativa sulle tasche dei cittadini e sulla funzionalità degli uffici. Avere infatti pratiche da consultare ad oltre 100 chilometri di distanza non potendole previamente esaminare in forma telematica provoca, come già ricordato, una disfunzionalità del sistema agli stessi uffici tecnici del Comune che di fronte alle richieste dell’utenza sono spesso costretti ad attendere lungo tempo prima di poter dare risposte al cittadino. Può infatti succedere che le pratiche richieste non risultino quelle desiderate, non potendole prima vedere in nessuna forma ed essendo le richieste basate su registri che spesso non sono attendibili. Inoltre le pratiche in via d’istruzione sono divise tanto da non poter essere globalmente consultate e se un utente ha esigenze talvolta urgenti di consultare una pratica si trova a rischio di vedere compromessa l’attività economica che vorrebbe porre in essere proprio a causa della mancanza della documentazione necessaria”.

“Insomma un vero disastro se si pensa che siamo nell’era della digitalizzazione ma ancora di più se si ragiona sul fatto che i faldoni di cui stiamo trattando erano fino ad un anno fa a portata di mano di tutti gli utenti nell’archivio comunale mentre adesso sono archiviati a Firenze presso la società privata cui è stato inopinatamente affidato il servizio. La non convenienza della cosa è sia pratica che economica stante il fatto che una piena efficienza del servizio si avrà solo quando tutto il materiale sarà scannerizzato ovvero quando utenti e Comune avranno speso una cifra che supera i 200 mila euro. Vero è che il luogo dove erano prima archiviate le pratiche non era affatto idoneo a tale scopo ma bastava pensare all’ex pretura come sito dove poter traslocare a minor costo e miglior risultato l’intero comparto documentale. Altrettanto palese è che la cifra sovracitata è in gran parte a carico dell’utenza civica ma è proprio questo che ci spinge a chiedere una retro marcia sull’affidamento esternalizzato che crea problematiche ed aumenta i costi senza  nessun beneficio pratico e professionale in cambio. Il Comune deve essere al servizio del cittadino e gli uffici comunali messi in grado di lavorare nel miglior modo possibile mentre adesso entrambi gli obiettivi sono stati palesemente mancati. Andare avanti su una strada sbagliata è altrettanto grave ed errato quanto averla presa e pertanto chiediamo con la forza della ragione pratica e dell’interesse collettivo che si sospenda l’affidamento in outsourcing e si riporti in tempi celeri l’archivio in città potendo poi qua effettuare la scannerizzazione dell’intero comparto, il tutto a beneficio della collettività e del Comune stesso”.

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