Elezioni a Pietrasanta, il candidato a 5 stelle Nicola Briganti ai microfoni di TGregione.it

PIETRASANTA – ( di Matteo Baudone ) – Verso le elezioni: intervista al candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle Nicola Briganti

Candidato Briganti, si presenti ai nostri lettori…

Mi chiamo Nicola Briganti. Ho 46 anni. Sono nato a Pietrasanta nel 1971 all’ex Ospedale Lucchesi. Nella vita mi occupo di turismo dall’età di 17 anni, perché ho un albergo con una società di famiglia.

Che cosa l’ha spinta a candidarsi per la carica di Sindaco di Pietrasanta?

Mi ha spinto la passione politica. Nel senso che da diversi anni faccio parte del MoVimento 5 Stelle, avendo iniziato l’attivismo nel gruppo di Viareggio del MoVimento, dato che il gruppo Versilia che comprende la Versilia storica e di cui adesso faccio parte non esisteva ancora, mentre adesso è nato grazie all’aiuto di alcuni di noi. Noi di 5 Stelle Versilia siamo stati presenti in altre Elezioni Comunali con diversi risultati. Perfino qui, a Pietrasanta, nel 2015, dove abbiamo fatto eleggere come consigliere comunale Michele Lari rimasto in carica fino alle dimissioni dell’ex Sindaco Mallegni, che adesso è a fare il senatore.

Cosa sceglierebbe di fare come primo atto della sua amministrazione se venisse eletto Sindaco il 10 giugno? Quale sarebbe il primo progetto che metterebbe in cantiere se venisse eletto?

Io tengo fede alle stelle del simbolo del nostro MoVimento, che sono i 5 temi fondamentali portati avanti, tra cui la prima che è quella dell’ambiente. Il nostro territorio di Pietrasanta è un territorio lacerato da problemi ambientali in alcuni casi ereditati dalle amministrazioni precedenti, e in altri causati dalla loro inerzia. Mi riferisco alla zona del Pollino, dell’inceneritore di Falascaia che è stato chiuso dalla magistratura nel 2009, dove evidentemente c’è stato un mancato controllo delle autorità o perlomeno un controllo insufficiente. Poi si può anche parlare della questione del Tallio, poi della discarica vicino al Lago di Porta. E poi anche dei problemi nel mare per i batteri che impediscono ai balneari di poter lavorare tranquillamente. Quindi posso affermare che una prima azione della mia eventuale amministrazione comunale da Sindaco è mettere mano a tutti questi problemi, indirizzando risorse di bilancio come prima voce dello stesso. Ma non soltanto come rimedio o soluzione a problemi già esistenti: ci vuole prevenzione. Anche per la questione del turismo in quanto il turismo è la prima risorsa di Pietrasanta, con il grave rischio di mettere in ginocchio tutto il comparto.

In base alla sua esperienza di operatore del turismo, se cosi si può dire di lei, come indirizzerebbe l’azione del Comune per far si che già da un buon livello si passi ad un livello successivo e superiore nel territorio di Pietrasanta e di Marina di Pietrasanta?

Noi del MoVimento abbiamo inserito nel programma la cancellazione della Tassa di Soggiorno, che riguarda non solo gli alberghi ma tutte quelle altre attività che si possono definire ‘ricettive’, come i B&B e le case vacanza. Io a riguardo, in quanto albergatore, potrei ottenere delle critiche inserendo questo progetto nel programma. Ma sarebbero del tutto infondate, perché non conoscendo la Tassa, o imposta dir si voglia, non si sa che questa imposta non grava sugli albergatori ma sui turisti. I quali avendo questa tassa sono vincolati a scegliere magari altri posti dove questa tassa non esiste e dove quindi non li penalizza. Penalizzando invece luoghi dove è obbligatorio farla pagare. Si porta il turista a scegliere tra dove esiste e dove non esiste, facilitando in certi casi la scelta verso luoghi dove non esiste.  In alcuni casi territori confinanti con il nostro. È come invitare qualcuno a cena a casa propria ma obbligandolo a portare qualcosa da mangiare per tutti gli altri commensali. Quindi la scelta cade molto facilmente verso altri ospiti e altre case, rimanendo nel paragone. Togliere questa imposta non sarebbe un grosso danno per il bilancio comunale, visto che il gettito è molto ridotto verso poche centinaia di migliaia di Euro…

Non si tratterebbe di una perdita grave?

No. Si possono reperire le stesse risorse da altre voci di bilancio. Ma vorrei fare anche presente che se il turista non è penalizzato in questo modo, può portare maggiore ricchezza al territorio, e quindi si potrebbero ottenere le stesse risorse, e forse anche di più, da una maggiore quota di turismo. Quindi si rinuncia da un lato per ottenere dall’altro lato. E poi, se mi si permette, un comune che si trova in una situazione di criticità ambientale non può vantare di certo una grande attrattiva sul piano internazionale. Non si può andare in giro a dire “Mare Pulito”, facendo un esempio, quando invece il mare è disinfettato artificialmente con l’acido Peracetico. Risolvere quindi tutti quei problemi ambientali del territorio porterebbe ad una maggiore vitalità del comparto turistico. Perché nessuno di certo vorrebbe andare in vacanza dove il mare non è pulito, tra le varie cose. Nessuno cerca un posto che non è salubre specialmente per la propria famiglia oltre che per se stesso…

C’è già da parte vostra una squadra di amministrazione già pronta in caso di vittoria?

Abbiamo aperto un bando pubblico per gli assessori, perché la nostra volontà è di mettere persone che abbiano già le competenze adeguate alla carica da ricoprire. Non tesserati di partito puri e semplici, come abbiamo sempre visto fare da decenni. Questo ha portato ad un deperimento della politica. Perché fatta spesso da persone più capaci a mantenere il proprio potere che non ad amministrare.

Come funziona il bando di cui mi sta parlando?

È stato fatto un avviso nel mese di dicembre a mezzo stampa e non solo. E hanno risposto persone di diversa estrazione e anche di diverse zone. Qualcuno da Firenze, qualcuno anche dalla Sicilia. Si sono proposti principalmente per i ruoli di assessorato all’ambiente e assessorato al bilancio. Stiamo facendo delle valutazioni sulle candidature, e certamente per ruoli più tecnici si andrà per titoli e competenze.

Nello stile del MoVimento 5 Stelle farete un blog per i cittadini, farete qualcosa riguardo la partecipazione diretta? Avete qualche progetto a riguardo?

Abbiamo intenzione di creare degli strumenti di democrazia diretta. Abbiamo già ampiamente espresso qualcosa con un regolamento sulla partecipazione che Michele Lari è riuscito a far approvare nella scorsa consiliatura. Poi ci sarà un luogo virtuale dove i cittadini possano votare le iniziative.

Sul modello di Rousseau del MoVimento?

Una specie. Ma a livello locale. Dentro Rousseau ci sono già gli applicativi per poterlo fare, ma noi vogliamo fare qualcosa per sentire il polso della popolazione locale anche su questioni importanti come il museo Mitoraj o la vendita dei parcheggi dei balneari. Cercare di costruire uno strumento online su Internet che permetta a chiunque voglia intervenire di farlo con diretta e immediata partecipazione. Questo è un impulso per capire quali sono i temi giusti o quelli sbagliati da affrontare.

Per concludere, come sintetizzerebbe in una frase o in un concetto la sua campagna elettorale, un messaggio che vuole dare a tutti quelli che la vogliono conoscere?

Il messaggio è semplice: l’unica concreta e possibile opportunità di cambiamento è il MoVimento 5 Stelle. Le altre realtà sono strutture partitiche ormai consumate. Tante volte che ruotano intorno ad una sola persona, come si è visto nel caso del centro-destra che si sta squagliando. O realtà che non hanno creato sul territorio le risorse umane necessarie, come ad esempio il Pd che ha scelto l’ex sindaco di Seravezza, Neri.

Quindi in una frase: chi vuole il cambiamento, voti i 5 Stelle.

Esatto.

In bocca al lupo, candidato.

Crepi, grazie.